«Vessati da fisco e burocrazia, ma siamo campioni»

alt L’assemblea annuale di Confcommercio Como
Primavesi: «Commercianti forza viva delle città. Però ora chi governa deve sostenerci»
Il clima “mondiale” ha contagiato la 69esima assemblea di Confcommercio Como. «Se si vuole vincere una partita decisiva non bisogna lasciare in panchina i campioni. E noi commercianti siamo forti. Se ci facessero correre senza il peso della burocrazia e del fisco, alla fine riusciremmo a segnare». La metafora calcistica è di Carlo Sangalli, presidente nazionale di Confcommercio, intervenuto al “Just Hotel” di Lomazzo per la riunione generale degli associati. Un’occasione per festeggiare gli

iscritti storici, per presentare le ultime novità (come il sito www.confcommerciocomo.it), ma soprattutto per tracciare un bilancio sull’ultimo anno.
Al centro dell’attenzione la voglia delle imprese di lasciarsi alle spalle la crisi, cogliendo i primi segnali di una ripresa che però, a oggi, è ancora fragile. Per questo, secondo Sangalli, è necessario il sostegno del governo. E i nodi centrali rimangono immutati: troppi adempimenti, un macchina statale lenta e un fisco opprimente. La crisi, del resto, continua a farsi sentire. In provincia di Como, fra commercio e attività di alloggio e ristorazione, nel 2013 il saldo fra imprese nate e cessate è stato negativo di 498 unità. Drammatici anche i primi dati del 2014 sul Lario, con 134 cessazioni a fronte di 76 iscrizioni, da gennaio a marzo. In pratica, più di una chiusura al giorno. Ad ascoltare i dati e a confrontarsi sullo stato di salute del settore, oltre ai commercianti, i rappresentanti delle istituzioni e i politici locali. Tra loro il consigliere regionale Daniela Maroni, che ha portato i saluti del governatore della Lombardia, Roberto Maroni, assente per un impegno dell’ultimo minuto. Ha poi preso la parola il numero uno di Confcommercio Como, Giansilvio Primavesi.
«Siamo qui a Lomazzo innanzitutto perché l’idea è quella di creare un legame sempre più stretto con il territorio. Qui a pochi metri, inoltre, esiste Comonext, una realtà d’eccellenza. Siamo poi vicinissimi a quella che sarà la sede di Expo 2015», ha detto il presidente che si è poi concentrato sull’andamento del comparto.
«Siamo sempre in prima linea. I commercianti con le loro insegne luminose, il decoro e la presenza costante svolgono un servizio pubblico. Siamo la forza viva delle città e non vogliamo saracinesche chiuse – dice Primavesi – ma non possiamo solo sentirci riconoscere che operiamo fra enormi difficoltà. L’impegno che deve assumersi chi ci governa è di affrontare i problemi con i fatti». E immediata arriva la stoccata. «Non posso non pensare all’odiosa azione svolta da una società incaricata dal Comune di Como (Ica, ndr) della riscossione dell’imposta di pubblicità. Un’azione spregiudicata che abbiamo contrastato duramente ottenendo, non senza fatica, l’annullamento di molti avvisi e la riduzione dell’importo di molte richieste di pagamento», aggiunge Primavesi.
Impensabile non parlare poi di Como città turistica. «Lo stesso ministro al Turismo, Dario Franceschini, ha ribadito come il nostro Paese abbia un’importante chance con il turismo, che rappresenta puro ossigeno. Ma ancora è un settore sottoutilizzato. Da sempre, per la nostra provincia, ci impegniamo sull’accoglienza. Ma il lavoro è tanto. Vorremmo essere capiti anche da chi non fa il nostro mestiere ma insiste nel volerlo regolamentare, senza ascoltare le nostre ragioni e senza considerare le nostre peculiarità. Chi governa deve considerare le migliaia di imprese che formano il tessuto economico italiano come una risorsa da valorizzare e non da sfruttare».

Fabrizio Barabesi

Nella foto:
A sinistra, la folta platea che ha partecipato all’assemblea annuale dell’associazione. Al centro, il presidente nazionale, Carlo Sangalli (Fkd)

Articoli correlati

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.