«Vigili e guardie ecologiche ma anche cittadini volontari per sorvegliare i giardini a lago»

La proposta dell’assessore Gerosa dopo le recenti aggressioni
Polizia locale, guardie ecologiche e volontari per tenere sotto controllo i giardini a lago, una delle zone calde della città, spesso teatro di furti e aggressioni. È la ricetta di Daniela Gerosa, assessore al Verde e all’Arredo urbano del Comune di Como, all’indomani dell’ultimo episodio avvenuto nell’area verde a ridosso del Tempio Voltiano. Giovedì pomeriggio un 34enne è stato fermato dagli agenti della polizia locale per aver aggredito dapprima un passante e poi una vigilessa.
E pochi giorni prima una giovane turista olandese era stata derubata e ferita da un marocchino.
«Ci sono tre modi per tenere sotto controllo le aree verdi – premette Daniela Gerosa, di professione architetto e con una vasta esperienza in materia di rivisitazione di piazze e parchi urbani – Il primo consiste nell’installazione di recinzioni, ma è applicabile solo in aree ben delimitate, come per esempio il parco di Villa Olmo. In secondo luogo si possono introdurre sistemi di videosorveglianza, che sono però efficaci su spazi ristretti. La terza opzione punta sulla vigilanza continua».
Ed è proprio questa la soluzione su cui il nuovo assessore intende lavorare. «Penso a un mix di agenti di polizia locale e guardie ecologiche volontarie per garantire una sorveglianza assidua ai giardini a lago – afferma l’architetto Gerosa – E sarei anche favorevole all’impiego di singoli cittadini volontari, disposti a fare qualcosa di simile a ciò che, per esempio, già avviene di fronte alle scuole, dove genitori o nonni volontari presidiano gli accessi».
La proposta di utilizzare cittadini volontari per tenere sotto controllo i giardini a lago richiama però le ronde padane targate Lega. «No, nulla di tutto ciò – precisa l’assessore – Io non penso al coinvolgimento di gruppi organizzati, quanto di singoli cittadini che, opportunamente istruiti dal Comune, senza comportamenti eccessivi ed entro limiti di azione ben precisi, possano contribuire a sorvegliare la zona allertando, se necessario, le forze dell’ordine». L’assessore lancia poi un appello a tutti i cittadini. «Chiunque frequenti i giardini a lago – aggiunge – deve sentirsi corresponsabile della sicurezza dell’area e quindi deve chiamare le forze dell’ordine se vede qualcosa che non va».
Secondo il comandante della polizia locale di Como, Vincenzo Graziani, il livello di sorveglianza oggi attuato ai giardini a lago è «più che sufficiente, tanto è vero che giovedì siamo stati i primi a intervenire, con più pattuglie tempestivamente arrivate sul luogo dell’aggressione».

Marcello Dubini

Nella foto:
L’ultimo episodio
Nel tardo pomeriggio di giovedì, ai giardini a lago della città, un comasco di 34 anni ha aggredito dapprima un passante, al quale aveva chiesto del denaro, e poi una vigilessa. L’uomo è stato bloccato dagli agenti della polizia locale, intervenuti con quattro pattuglie. Sul luogo dell’aggressione sono giunti anche una gazzella dei carabinieri e un’ambulanza (foto Mv)

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