«Voglio viale Geno senz’auto, meglio la navetta»

altGisella Introzzi al telegiornale di Etv: passarci in macchina è un tormento
Sempre meno spazio per il traffico e la sosta, più attenzione al turismo. Stop alle auto nel piazzale della Funicolare e nelle piazze De Orchi e Croggi, ora assediate dal traffico e dai mezzi parcheggiati. E adesso il Comune di Como pensa seriamente anche a liberare dal traffico tutto l’asse strategico di viale Geno, che è una tappa fissa per i turisti e meta gettonata anche tra i cittadini lariani. Ne ha parlato con un accenno che è però suonato come un indirizzo programmatico giovedì sera

al telegiornale di Etv, al microfono del conduttore Davide Cantoni, l’assessore al Commercio di Palazzo Cernezzi, Gisella Introzzi.
La filosofia di fondo è la stessa che è sottesa all’annunciato intervento – che non ha mancato di far discutere in città – sulla ormai “ex” fontana di via Cairoli inaugurata nel 1998 e oggi ridotta a pietraia, su cui è atteso un intervento demolitorio subito dopo l’estate: «Serve un intervento di riqualificazione che arricchisca l’ambito urbano non solo per i commercianti ma anche per i turisti». Tradotto, significa via la fontana per più panchine e tavolini. «Il tema dei parcheggi preoccupa gli esercenti; l’ipotesi di rendere utilizzabile a fini commerciali le piazze è partito dagli stessi esercenti e quindi vuol dire che dalla stessa valutazione degli operatori commerciali tra traffico e pedoni premia i secondi», ha rimarcato a tale proposito l’assessore. «Vogliamo evitare che ci siano inconvenienti e intralci, sono molto fiduciosa che si possa realizzare la pedonalizzazione, sarei favorevole a un provvedimento valido tutto l’anno».
«Ma l’obiettivo è pedonalizzare tutto viale Geno?», ha incalzato Cantoni. «Rimane da valutare», ha risposto l’assessore Introzzi. «Transito abbastanza di frequente lungo viale Geno – ha aggiunto – e noto che molti sono anche in questa stagione i posti liberi. Per cui se permettiamo di arrivare fino in fondo al viale senza necessariamente passarci con un’auto che costituisce un tormento, la soluzione puo essere diversa, ad esempio una navetta».
E qui è spuntata dalla manica dell’assessore di centrosinistra un’ipotesi che fu lanciata da un suo collega di centrodestra attorno al 2010: pedonalizzare viale Geno per tutta l’estate e dotarla di una navetta (allora fu un trenino) nell’intento se non di risolvere, quantomeno di alleviare i disagi dei commercianti a causa del cantiere delle paratie.
La proposta venne da Stefano Molinari, assessore a Viabilità e Lavori Pubblici della precedente giunta Bruni.
«Non sto anticipando dei progetti ma opinioni – ha subito tirato il freno Gisella Introzzi in studio a Etv – ma perché non pensare di arrivare in fondo a viale Geno anche via lago?». Il dibattito è aperto.

Nella foto:
Sopra e a destra, due immagini di viale Geno. Sotto, il trenino-navetta sperimentato nell’estate del 2010 (fotoservizio Fkd)

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