Ma assessore e questore rispondono: «No grazie»

altLe prime reazioni

(f.bar.) L’Esercito per le strade di Como?
«Ma di cosa stiamo parlando? Mi sembra francamente una richiesta spropositata. Senza senso. Un’assoluta esagerazione». Così Marcello Iantorno, assessore alla Sicurezza del Comune di Como, liquida la richiesta del parlamentare lariano del Carroccio, Nicola Molteni, che, attraverso un’interrogazione parlamentare, ha chiesto maggior sicurezza per Como. Dopo gli ultimi episodi di violenza, infatti, l’esponente della Lega Nord ha invocato una presenza

più capillare delle forze dell’ordine sul territorio o addirittura ha ipotizzato l’impiego di militari per contrastare l’allarme criminalità.
«Quanto accaduto negli ultimi giorni è sicuramente preoccupante e non va in alcun modo sottovalutato – aggiunge sempre l’assessore alla Sicurezza di Palazzo Cernezzi – Ma sinceramente non siamo in una situazione tale da dover ricorrere all’Esercito. Inoltre le nostre forze dell’ordine sono adeguate alla situazione attuale. Mi pare veramente eccessivo l’allarme lanciato dall’onorevole Molteni».
Sulla stessa lunghezza d’onda anche il pensiero del questore di Como, Michelangelo Barbato.
«Che l’interrogazione parlamentare, come è giusto che sia, faccia pure il suo corso. Personalmente mi sento di poter dire che la nostra presenza sul territorio, così come quella delle altre forze dell’ordine, è adeguata e efficace – spiega il questore di Como – Come è giusto che sia, monitoriamo costantemente la realtà e poniamo la dovuta attenzione a simili fatti criminosi».
Nonostante ciò, gli episodi degli ultimi giorni «sono fisiologici, accadono a Como così come in altri centri. L’importante è essere dislocati con efficacia. E noi lo siamo – aggiunge il questore – Non so quale possa essere lo sbocco dell’interrogazione, attendiamo di conoscere l’iter. Ma, lo ribadisco ancora una volta, non si può parlare di emergenza», conclude Barbato.

Nella foto:
Marcello Iantorno

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