Elezioni 2012

Ma il partito che ha vinto ovunque è quello degli astenuti


Affluenza ancora in calo
Esauriti i complimenti di rito per i nuovi sindaci, il dato più evidente che emerge da questa tornata elettorale è rappresentano dall’astensionismo.
Un allontanamento lento ma inarrestabile dalla politica che ha raggiunto numeri impressionanti. E come sempre le cifre, più di ogni altro indicatore, servono a certificare questa realtà. A Como, dei 69.618 elettori, hanno espresso la loro preferenza, in questo ballottaggio, 29.751 persone. Addirittura 39.867 voti potenziali andati persi. Una
mole impressionante di preferenze che la politica locale non ha saputo intercettare.
Tra il primo turno, quando si recarono alle urne in 41.984 (60,30%) e il ballottaggio del 20 e 21 maggio quando si sono espressi, come detto, in 29.751 (42,73%), l’emorragia è stata del 17,57%. Ovvero un calo di 12.233 voti. Il segno meno caratterizza dunque questa sfida elettorale vinta da Mario Lucini (Pd). Facendo un paragone con le elezioni comunali del maggio 2007, quando Stefano Bruni vinse al primo turno, si nota una differenza sostanziale.
In quell’occasione gli elettori erano 69.792 e alle urne si recarono in 47.551, ovvero il 68,13% degli aventi diritto. A distanza di 5 anni, si può notare come al primo turno si siano recati – nel 20102 – 5.567 elettori in meno. Cifra quest’ultima che, giusto per fare un esempio, si avvicina ai 5.698 voti ottenuti dal Pd al primo turno.
QUI ERBA
Anche a Erba, cala il numero di votanti. Nonostante sia la città dove si è registrata la percentuale maggiore di affluenza al ballottaggio (54,15%), anche qui il distacco dei cittadini si è fatto sentire.
Nel primo turno, sui 13.454 elettori, si sono recati alle urne in 8.797 (65,38%) mentre la scorsa domenica e lunedì, hanno deciso di votare al ballottaggio in 7.286 (54,15%). Facendo così scendere di 1.511 unità i voti espressi. Anche in questo caso i primi commenti di vincitori e vinti si sono concentrati, oltre che sull’esito personale della votazione, sulla necessità di impegnarsi per riuscire a riacquistare il consenso della popolazione e la partecipazione alla vita politica. Sempre a Erba, rispetto alle elezioni comunali del 27 maggio 2007 che videro trionfare al primo turno sempre Marcella Tili, i numeri sono ben diversi. In quell’occasione, infatti, dei 13.768 elettori (314 in più rispetto a oggi), andarono alle urne in 10.142 per una percentuale di votanti del 73,66%, ben l’8,28% in più di quanto accaduto nel primo turno del 6 e 7 maggio 2012.
QUI CANTÙ
Infine Cantù dove, a differenza dell’esito del primo turno, ha vinto Claudio Bizzozero di “Lavori in corso”. Anche nella città del mobile si è registrato un forte astensionismo. Dei 30.962 elettori hanno votato in 18.955 (61,22%) al primo turno. Mentre al ballottaggio c’è stato un calo di 4009 unità. Alle urne infatti sono andati in 14.946 (48,27%). Al primo turno e al ballottaggio del maggio 2007 furono, rispettivamente, il 69,98 % (21.113 votanti) gli elettori e al secondo turno il 55,93%, ovvero 16.873. Su un numero complessivo di elettori di 30.168, ovvero 794 in meno rispetto al 2012. La parola d’ordine è dunque: riavvicinare la gente alla politica.

Fabrizio Barabesi

Nella foto:
Oltre un comasco su due non si è recato alle urne per questo secondo turno di ballottaggio (foto Fkd)
22 maggio 2012

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