Ma la pornostar boccia le casalinghe disperate

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«Le prostitute di classe sono quelle signore che, per farsi un nome, hanno bisogno di cambiarsi il cognome».
Da una star della trasgressione, ci si aspetterebbe una difesa d’ufficio del libertinaggio. E invece, sorpresa: «Non mi avvicinerei mai a un uomo sposato. Ho grande rispetto per una famiglia che io non ho mai avuto». I costumi crollano, dice Maurizia Paradiso, e i valori spariscono. «L’avvento di Internet e dei reality show ha cambiato la società. Hanno trafugato la
salma del povero Mike Bongiorno per soldi. Se non c’è rispetto nemmeno per la morte, figuriamoci per la fedeltà. I nostri nonni festeggiavano nozze d’argento e d’oro, noi abbiamo perso questo valore. Io – dice la showgirl – ho lasciato l’ultimo fidanzato due anni e due mesi fa, e da allora non ho più avuto rapporti». Scelta di castità? «Macché – risponde la Paradiso – non voglio concedermi al primo arrivato. E purtroppo sono un parafulmine per imbecilli, li attiro tutti io. Non sono disposta ad accogliere nel mio letto chi fa le corna alla moglie. Uomini – continua Maurizia Paradiso – che sono pronti a dissacrare un matrimonio per una fugace scappatella. Sapete come li chiamo? Eterosessuali da cespuglio».
Le donne, invece, non cercano solo sesso. Cercano attenzioni, dice Joys, in arte “Il Diamante Nero”. Canadese d’origine, un metro e ottantaquattro per ottantaquattro chili, scrive sul suo sito. Professione: gigolò. O accompagnatore, per dirla in modo più elegante. Joys ha iniziato ad accompagnare signore sposate prima che nascessero i siti di incontri, quando ancora Internet era una nicchia per pochi, quando «sulla Rete trovavi solo donne manager».
Oggi, invece, Diamante Nero s’accompagna a «casalinghe, stiliste, giornaliste, segretarie, politiche». Tutte, o quasi, lo contattano tramite il suo sito. Lui risponde al cellulare dopo pochi squilli in italiano, con un forte accento francese. «Vero, è così», dice, a proposito delle donne sposate che tradiscono. «Però – aggiunge – non è, come per gli uomini, solo una questione di sesso. La donna vuole altro. Desidera tutto ciò che il marito non sa o non è più in grado di darle». Vale a dire? «Sicurezza, piccole attenzioni, corteggiamento. La donna cerca qualcosa di molto più psicologico, rispetto all’uomo». Va bene, ma è difficile pensare che una serata con un gigolò non si concluda sotto le coperte. «Ovvio, accade anche quello. Ma chi cerca sesso è una ragazza giovane, dai 19 ai 30 anni. Le donne sposate over30 vogliono anche qualcos’altro».
Il 70% delle sue clienti, dice Diamante Nero, è sposato. E nonostante vada contro i suoi “interessi”, il gigolò spiega come tenersi stretta la moglie: «Non fatele mai mancare attenzioni. Notate come si veste e si pettina. Siate dolci, abbiate sempre una parola buona per lei. Una carezza, un complimento al momento giusto: sono i piccoli particolari a far felice una donna».

Andrea Bambace

Nella foto:
Pierfrancesco Favino e Alba Rohrwacher in una scena del recente film Cosa voglio di più di Silvio Soldini, storia di una passione clandestina

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