Ma l’accoglienza riservata ai turisti lascia ancora a desiderare

Parcheggi per i pullman inesistenti
Nuova giunta, vecchi problemi. Che rimangono sul tappeto. Da anni, a Como, si pone il problema della mancanza di aree attrezzate per il parcheggio di bus turistici e aree di assistenza per camper e caravan.
I primi, sia in partenza sia in arrivo, sono costretti a parcheggiare nella zona dell’ex tintostamperia Ticosa, un posteggio ordinario sprovvisto di alcun tipo di struttura utile allo smaltimento delle acque nere dei bagni chimici, ad esempio.
Per i secondi, si presenta la stessa
situazione. In città, per i camperisti, non v’è ombra di pozzetti per lo smaltimento di acque reflue di vario genere e per il rabbocco dei serbatoi di acqua potabile.
Un’assenza di aree attrezzate che negli anni passati aveva portato all’utilizzo di semplici tombini della rete urbana per lo scarico delle acque da parte di autisti e camperisti. Davanti alla necessità, l’unica possibilità era procedere con una pratica vietata dalla legge.
Il cambio di rotta dato dalla giunta guidata dal sindaco Mario Lucini, che si sta distinguendo in queste settimane per la coraggiosa decisione di pedonalizzare il lungolago di levante (viale Geno, per intenderci), potrebbe porre mano al problema annoso, la cui soluzione risulta essere fondamentale per una città a vocazione fondamentalmente turistica.
«La prospettiva di una Como turistica deve portare ad agire su problematiche come quella del parcheggio degli autobus e dei camper che, per adesso, sostano sulla via Regina. Ci assicureremo di procedere in questa direzione – ha detto l’assessore alla Viabilità Daniela Gerosa – Tuttavia ci stiamo muovendo con una zavorra ai piedi, ossia tutti i progetti finanziati dalla vecchia giunta e non ancora chiusi».
Un problema lasciato in eredità dalla precedente amministrazione, le cui opere messe a bilancio devono essere ancora ultimate. In definitiva, un insieme che non prevedeva l’istituzione di aree adatte alla sosta e al rifornimento per veicoli di un certo tipo.
«Per adesso non siamo andati in profondità al problema – ha spiegato l’assessore Gerosa – Non abbiamo niente in calendario ma è questione di tempo: ci avviciniamo alla presentazione e all’approvazione del bilancio 2012 che dovrebbe avvenire in un paio di settimane».
Il bilancio 2012, stando all’assessore, dovrebbe includere l’istituzione delle aree apposite, quindi. Certo, occorreranno alcune sedute per completare l’iter di presentazione e di approvazione degli interventi.
Negli anni scorsi, un coro di lamentele si era levato da gruppi di residenti che lamentavano il concentrarsi di pullman presso il Cimitero maggiore e Sant’Abbondio. Lamentele in gran parte motivate dal cattivo odore generato dai liquami del WC chimici dei pullman turistici resi insopportabili soprattutto dal calore estivo. Una pratica non legale, ma obbligata dall’assenza di altre possibilità. In ogni caso, dopo anni in cui la precedente amministrazione non ha mai agito in quest’ambito, per i turisti “low cost”, che preferiscono il soggiorno in una casa a quattro ruote o il viaggio in autobus anche dall’estero, si intravede uno spiraglio di luce.
Non si può che attendere l’approvazione del bilancio per essere certi che i nuovi progetti includano anche l’istituzione di aree specificatamente attrezzate.

Matteo Congregalli

Nella foto:
I pullman dei turisti in visita a Como sostano abitualmente lungo la via Regina

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