“Macbeth” rivisitato al Lac di Lugano

Il Museo d’arte della Svizzera italiana (MASILugano) nell'edificio del LAC in piazza Luini a Lugano

Il centro polivalente luganese Lac di piazza Luini apre il 2020 con la nuova produzione Macbeth, le cose nascoste firmata da Carmelo Rifici. Lo spettacolo debutta in prima assoluta giovedì 9 gennaio alle ore 20:30 (replica venerdì 10 gennaio alle stessa ora), esito di una lunga ricerca drammaturgica che il regista ha realizzato insieme ad Angela Dematté e a Simona Gonella. Un lavoro che prosegue l’indagine sulla riscrittura dei classici che Rifici ha iniziato con Ifigenia, liberata, e lo fa questa volta avvalendosi della consulenza di due psicoanalisti di scuola junghiana. Uno spettacolo che nasce da un viaggio nell’anima degli attori alla ricerca dei loro lati nascosti, che indaga gli archetipi dell’inconscio di tutti noi, in cui Rifici cerca uno spazio dicondivisione tra attori e spettatori. Dall’esplorazione del rapporto psicanalista/ paziente/ oggetto scaturisce una rinnovata lettura del testo shakespeariano e del lavoro con gli attori. Parimenti aleggia l’intuizione che, oggi più che mai, sia necessario rimettere nuovamente in relazione il pubblico con le proprie pulsioni e con le paure e i desideri nascosti, che sono alla base non solo del Macbeth, ma di tutta la letteratura che parla delle profondità dell’animo umano. Giovedì 9 gennaio alle ore 18 in Sala Refettorio, Angela Demattè e Carmelo Rifici incontrano il pubblico per una breve introduzione allo spettacolo. Info sul sito www.luganolac.ch.

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