«Macerie in fumo e odore di bruciato anche un mese dopo il disastro»

Paolo Vairo
L’ultima volta che il pianista lariano Paolo Vairo ha visto le Torri Gemelle è stato il 9 settembre 2001, poche ore prima del disastro: da poco trasferito negli Stati Uniti, non aveva resistito a una gita sull’Empire State Building per vedere lo skyline della Grande Mela e fotografare le torri. Una foto ormai tristemente storica, come quei giorni. «Il mio inglese non era ancora fluente e facevo fatica a capire quello che dicevano, così mi agitavo ancora di più – spiega – la situazione non è migliorata nei giorni successivi. Sembrava di essere in guerra, con la metropolitana bloccata o controllata dai militari. Camminando per New York, un mese dopo, ancora si vedeva il fumo delle macerie e si sentiva l’odore di bruciato».

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