Maestri lariani di ieri e di oggi

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Esposizioni – Da domani omaggio al pittore Alfonso Salardi in Biblioteca. Stefano Seneca espone in San Pietro in Atrio

Sabato all’insegna dell’arte. Da domani a Como una mostra in Biblioteca in piazzetta Lucati (inaugurazione alle 16.30) rende omaggio al centenario della nascita dell’artista Alfonso Salardi. Verranno esposti i disegni e le opere della raccolta grafica comasca contemporanea di proprietà della Biblioteca. La collezione è stata integrata con una nuova opera donata alla città dal figlio Romano Salardi, scomparso lo scorso mese di dicembre. La mostra è un duplice omaggio della città all’artista

ed al figlio, Romano Salardi, che ha dedicato la propria vita alla divulgazione dell’attività artistica del padre.
L’esposizione sarà visitabile tutti i giorni, da lunedì a sabato, negli orari di apertura della Biblioteca. Il maestro originario di Carpi è stato un erede originale dell’astrattismo lariano.
Da non mancare poco dopo, alle 18, l’inaugurazione di un’altra mostra che dà conto dell’attività di un maestro contemporaneo, l’architetto Stefano Seneca. Nell’ex chiesa di San Pietro in Atrio, in via Odescalchi 3 a Como, verrà inaugurata la mostra “Appunti di viaggio” dove, fino al 30 marzo, verranno esposti numerosi acquerelli, alcuni dei quali di grandi dimensioni, dedicati a soggetti architettonici e realizzati durante i viaggi compiuti dall’artista. La mostra potrà essere visitata dal martedì al venerdì, dalle 15 alle 19, e il sabato e la domenica, dalle 10.30 alle 19.
Nato a Milano nel 1966, Stefano Seneca ha uno studio di architettura a Como. È la sua prima, ampia personale. «I lavori di Stefano Seneca – scrive Angelo Monti, architetto comasco, nell’introduzione – intendono raccontarci alcuni frammenti che il nostro frettoloso sguardo quotidiano, spesso, percorre senza cogliere».
Da non mancare, in questo senso, le sue vedute del Baradello e della Casa del Fascio di Como.
Un altro artista lariano sotto i riflettori è Pantaleo Cretì, che fa parte della nostra galleria “Lario ad Arte” sul sito Internet www.corrieredicomo.it. Fino al 16 marzo, propone nella galleria “Art Studio 38” di via Canonica 38 a Milano, nell’ambito della collettiva di sette artisti ExtrAAngel – under the wings, due sculture della serie “Angeli” in pasta di legno e legno dipinte a tempera bianca.
«I miei angeli piangono la natura ferita gravemente dall’azione sconsiderata dell’uomo, è un messaggio di forte denuncia sui rischi che corre l’ecosistema del pianeta a causa nostra. Ma ho voluto anche sottolineare la speranza in un futuro migliore», dice lo scultore e pittore che, attualmente, sta lavorando a un libro d’arte che documenti il suo percorso lungo ormai 45 anni. «Como è culturalmente immobile – denuncia Cretì – Proporrei un concorso internazionale per ospitare opere d’arte contemporanea sul lungolago cittadino. Altrove, ad esempio in Svizzera, in queste cose hanno più coraggio di noi».
Cretì si appresta a donare al Comune di Como una “Maternità” in pietra etrusca di dimensioni importanti. «Mi piacerebbe che fosse collocata in una piazza», dice al “Corriere di Como”.

Nella foto:
A sinistra, il Baradello e il profilo della Spina Verde in un acquerello di Stefano Seneca. A destra, dall’alto, l’opera di Alfonso Salardi che verrà donata alla Biblioteca di Como e un ritratto di Pantaleo Cretì nella galleria milanese che lo ospita

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