Maggioranza nel caos. Tutti parlano di dimissioni. Ma c’è chi lavora a una giunta tecnica

Ore convulse – Botta e risposta tra il Carroccio e il Pdl
La Lega pronta a entrare in una nuova giunta, ma soltanto per il tempo necessario a cambiare la legge elettorale e approvare il bilancio. Il Pdl e Formigoni che non ne vogliono sapere del mandato a termine compiono altri passi verso le elezioni anticipate.
La maggioranza di centrodestra in Lombardia sempre più in ordine sparso, alla vigilia di una giornata che potrebbe rivelarsi decisiva.
Così le riunioni di vertice andate in scena ieri a Milano sia in viale Monza (sede del Popolo della
Libertà) sia in via Bellerio (storico “fortino” leghista) sono servite soltanto per moltiplicare il gioco dei rimandi.
Matteo Salvini, uscendo pochi minuti prima delle 18 dal consiglio federale, ha ripetuto: «Noi non abbiamo mai affermato che usciamo dalla maggioranza, quindi vedremo se e con quanti uomini entrare nella nuova giunta regionale». Giunta con la data di scadenza stampigliata in bella evidenza: aprile 2013.
Qualche minuto, e dai vertici del Pdl arriva la risposta, affidata a un comunicato stampa: «All’unanimità, i consiglieri del Pdl mettono le proprie dimissioni nelle mani del capogruppo, Paolo Valentini, con il mandato di aggiungere quelle del Pdl alle dimissioni dei consiglieri di altre forze politiche per raggiungere il numero di 41 necessario allo scioglimento del consiglio regionale e con l’obiettivo di andare alle elezioni in tempi brevi».
Un bluff o una decisione definitiva? Non è chiaro, anche perché nello stesso comunicato il gruppo dirigente del Pdl ribadisce «la richiesta di approvare in tempi rapidissimi una nuova legge elettorale con l’abolizione del listino bloccato e un provvedimento legislativo per il ridimensionamento dei costi della politica».
Qualcosa che si può fare, ma non in tempi così rapidi.
Nel frattempo, il Pd manifesta sotto la sede del Pirellone. «Aspettiamo i consiglieri regionali del Pdl domattina all’ufficio del protocollo – dice il capogruppo dei Democratici, Luca Gaffuri – Insieme possiamo dimetterci e far sciogliere subito il consiglio».

Nella foto:
Matteo Salvini, eurodeputato e segretario regionale della Lega

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