Lettere

Maggiore coerenza dai candidati

SGUARDO SULLA CAMPAGNA ELETTORALE
È sicuramente interessante vedere come i nostri candidati consiglieri si sono mossi in questi giorni di campagna elettorale. In un momento così particolare per il nostro Paese, in cui la questione morale è quotidianamente sulle prime pagine dei giornali, il comportamento di chi si offre come candidato a gestire la “cosa pubblica” dovrebbe essere quello dell’uomo che rispetta le regole. Anche le piccole regole.
Premetto di essere uno spettatore passivo di questa tenzone politica, che si limita a osservare… come la mattina che vidi il sorridente candidato venirmi incontro, consegnandomi i suoi “santini” sulle Ferrovie Nord, tratta Como-Milano, treno delle 7.40. Forse il candidato non sa che è vietato fare volantinaggio sul treno, eppure non è una regola difficile da immaginare e da rispettare… Chissà, allora, quanto tempo impiegherà a capire il regolamento del Comune!
Un’altra giornata, invece, un diverso ma sempre sorridente candidato, nonostante il treno Como-Milano delle 7.40 fosse mezzo vuoto, si è seduto tranquillamente in prima classe commentando con l’amico di avere l’abbonamento di seconda, ma aggiungendo che, tanto, il controllore non passa spesso. Allegria! Chissà come ragionerà sui soldi pubblici, tanto la magistratura non controlla sempre.
Finalmente al sabato non prendo  il treno, ma svolgo il rituale della spesa, e ancora un nuovo volto di un iper sorridente candidato svetta da un pick-up parcheggiato in via Ambrosoli in chiaro divieto di sosta, in prossimità di un attraversamento pedonale. Chissà se diventerà assessore dove parcheggerà!
In Svezia un ministro  è stato costretto alle dimissioni dal capo del governo “solo” perché non ha pagato il canone della televisione; in Germania, un deputato della Spd è stato fatto dimettere perché aveva usato i punti “mille miglia” della Lufthansa a scopo personale; in Francia, un deputato è stato fatto dimettere perché abitava in una casa popolare, spettante di diritto al popolo. Certo noi italiani siamo tutti peccatori, ma se il buongiorno si vede dal mattino, eviterei questi signori.

Paolo Meroni

5 maggio 2012

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