Maglia per la Coppa Svizzera, il Chiasso si affida ai tifosi

Chiasso calcio

Curiosa iniziativa del Chiasso, che farà decidere ai suoi tifosi la maglia da indossare nella gara di Coppa Svizzera con il Lucerna. Il club ha diffuso tre disegni per la divisa, spiegandone il legame storico. Entro domenica fan e appassionati potranno esprimere un parere attraverso le pagine Instagram e Facebook della società.
La prima proposta è una casacca celeste, che può ricordare quella dell’Uruguay: era il colore delle camicie da lavoro (riciclate per la squadra di calcio) dei ferrovieri che fondarono il Chiasso nel 1905.
La seconda è una divisa quasi completamente blu, con inserti rosso e bianco, una rivisitazione moderna dell’attuale maglia.
La terza idea prevede un completo rosso, quale omaggio alla bandiera della Svizzera.
Una squadra che peraltro storicamente vanta solidi legami con il Lario e l’Italia. Non va infatti dimenticato che proprio un secolo fa, tra i 1913 e il 1923, gli allora dirigenti chiesero e ottennero di poter partecipare al campionato del nostro Paese, ritenendo scadente il livello del calcio rossocrociato.
Nel torneo 1914-1015 il Chiasso fu addirittura ammesso alla Prima categoria, il massimo campionato dell’epoca, in cui militava anche il Como. Gli svizzeri giocavano al campo di Mornello, a Maslianico, il Como in via dei Mille (lo stadio Sinigaglia, infatti, sarebbe poi stato costruito nel 1927). Tre la loro avversarie, il Casale – che avrebbe vinto lo scudetto – Inter, Milan, Pro Vercelli, Bologna, Modena, Brescia, Cremonese, la Nazionale Lombardia e la Juventus Italia di Milano. Poi, nel 1923, la scelta di tornare a disputare i campionati in terra svizzera.
Ma il Chiasso ha sempre mantenuto un relazione importante con il Lario e con l’Italia. Non sono stati pochi i giocatori passati dal Como che hanno chiuso la carriera nella compagine elvetica. L’ultimo, Gianluca Zambrotta, che proprio al Chiasso ha attaccato le scarpette al chiodo per vestire i panni di allenatore dei rossoblù. Altri personaggi di casa nostra passati dal team ticinese, Josè Altafini, il compianto Adriano Lombardi, Renato Cappellini e Roberto Melgrati. In tempi più recenti, stessa sorte per Ernestino Ramella, Stefano Maccoppi, Riccardo Riva.

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