Maglie della Comense all’asta per beneficenza, raccolti 3.500 euro

Mara Fullin

Una occasione per fare beneficenza e per rivivere i fasti della Comense di basket femminile, con le sue giocatrici più rappresentative. È terminata l’asta on-line delle maglie della squadra cittadina che a partire dagli anni fu protagonista a suon di successi in Italia e nel mondo.
Alla fine con l’iniziativa “Vivi & Friends” – promossa dallo storico capitano Viviana Ballabio – e con altri contributi volontari sono stati raccolti 3.500 euro, che andranno all’associazione Abilìtiamo Autismo Onlus per il progetto “Cascina Cristina”.
«La nostra associazione ringrazia per tutto quello che è stato fatto – hanno scritto i responsabili della Onlus – Un ringraziamento di cuore per il gesto di solidarietà a tutti quelli che hanno fatto offerte e a loro i nostri complimenti per essersi aggiudicati magliette così prestigiose e ricche di storia».
Casacche, come detto, che per la Comense hanno significato scudetti, coppe dei campioni e anche un Mondiale per club, conquistato dalla società nerostellata in Brasile.
I tifosi che hanno amato quella squadra non hanno dimenticato, e si sono battuti anche nel ricordo delle migliori giocatrici dell’epoca, che hanno indossato i colori nerostellati.
La valutazione maggiore è stata per una divisa di Mara Fullin, quotata 260 euro. Per due maglie di Viviana Ballabio si è saliti a 200 e 185 euro, per una di Catarina Pollini a 140. Altre casacche che hanno infiammato l’asta, quelle di Razija Mujanovic (110 euro), Francesca Zara (115 e 110), Mariangela Cirone (110), Elena Paparazzo (100), Stefania Passaro (110) e Mary Andrade (100).
Il tutto si sarebbe dovuto concludere con un incontro tra le giocatrici, ora rinviato a causa dell’emergenza Coronavirus. Una cena che doveva suggellare un importante anniversario, i 25 anni dalla conquista della Coppa dei Campioni a Cucciago. Era il 23 marzo del 1995: le nerostellate allenate da Aldo Corno superarono con il punteggio di 64-57 le spagnole del Dorna Godella Valencia. L’anno prima la stesa Comense aveva già fatto suo il titolo continentale, battendo ancora una volta il Valencia sul parquet di Poznan, in Polonia.

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