Magni racconta la sua amicizia con Pupi Avati

Emilio Magni

Lo scrittore e giornalista brianzolo Emilio Magni ricorda sull’ultimo numero della rivista culturale “Canturium”, diretta dall’architetto Tiziano Casartelli, come ha conosciuto il regista Pupi Avati. E ricorda anche come l’autore dell’imminente horror gotico Il signor diavolo abbia nel corso del tempo apprezzato gli scritti dell’autore lariano dedicati alle tradizioni culinarie contadine, pubblicati in volume da Mursia.
Magni ricorda che ha conosciuto Avati all’epoca del suo volume Grappino armandolato dedicato alle osterie brianzole, di cui proprio Avati ha firmato la prefazione. Un’amicizia umana e intellettuale che si è poi concretizzata anche con l’uscita del volume di Magni Richén principe della zolla, racconto rurale che il regista ha molto apprezzato. Avati è per Magni «grande uomo di cinema, di cultura e anche di tanta umanità».

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