Malati cronici, arriva il medico personale. Un “tutore” per 150mila pazienti comaschi

Un piano di assistenza individuale e un “tutor”, un professionista che dovrà gestire in toto il percorso di cura, dalle terapie alla prenotazione di visite ed esami di controllo. Entro la fine dell’anno, in base a quanto previsto dalla riforma sanitaria regionale, potranno disporre di questo nuovo servizio i circa 150mila malati cronici della provincia di Como. È ancora aperto il dibattito sull’individuazione dei gestori e sull’adesione dei medici di medicina generale. «Ci sono ancora alcune difficoltà che stiamo affrontando e risolvendo, ma con uno spirito collaborativo ci saranno novità positive», dice il presidente dell’Ordine dei medici di Como Gianluigi Spata.
Entro la fine di luglio, chiunque voglia entrare a far parte dell’elenco dei potenziali tutor dei malati cronici dovrà presentare la propria candidatura. Non tutti i medici di base sembrano disposti ad accettare il nuovo incarico, che prevede in estrema sintesi cure personalizzate per circa un paziente su tre. Il “gestore” del paziente iperteso, diabetico, cardiopatico, asmatico, con neoplasia o broncopneumopatia – solo per citare alcune delle 65 patologie che rientrano nell’elenco di quelle croniche – riceverà una retribuzione di 35, 40 o 45 euro a seconda della complessità del caso. In cambio dovrà definire nel dettaglio il piano personalizzato di terapia, occupandosi anche di prenotare visite ed esami.
«Il tema della cronicità deve essere necessariamente affrontato e gestito dalla riforma – dice Gianluigi Spata, presidente dell’Ordine dei medici di Como – Ricordo che i malati cronici sono circa il 30% della popolazione e assorbono il 70% delle risorse sanitarie». «La riforma prevede una sperimentazione di 3 anni con un “gestore” che deve prendere in carico il paziente e creare il piano assistenziale individuale, della durata di un anno poi rinnovabile».
«Il gestore principalmente è il medico di medicina generale o il pediatra di libera scelta – continua Spata – Le candidature possono essere presentate entro fine luglio e posso dire che a Como i gestori non mancheranno. L’Ordine farà un incontro a breve per spiegare in modo pratico come funzionerà e quali sono le proposte, per mettere i medici nelle condizioni di fare una scelta consapevole». Nel mese di settembre, i pazienti cronici dovrebbero ricevere una lettera dall’Ats con l’elenco dei possibili gestori tra i quali scegliere. «Non ci sarà l’obbligo di adesione al piano – conclude Spata – Nel complesso comunque, stiamo contribuendo alla soluzione di alcune difficoltà che ancora restano ma sarà un cambiamento positivo».
Anna Campaniello

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