Maltempo sul Lario: forti disagi e pesante bilancio dei danni. A Blevio evacuate cinque famiglie

Centinaia di interventi in poche ore e in tutta la provincia. Il Comasco è stato letteralmente sommerso ieri dalle precipitazioni che hanno messo in ginocchio più punti della provincia. Difficile tenere il conto dei punti dove sono stati necessari interventi. Quello più grave a Blevio, nelle frazioni di Girola e Sopravilla. I torrenti del Pertus e del Quadris hanno messo a rischio due case abitate in totale da cinque famiglie. Dieci le persone che, su ordinanza del sindaco, sono state sfollate e costrette a trascorrere la notte in albergo. Tra di loro anche un ragazzino di 13 anni. Sul posto i carabinieri di Pognana, oltre a Protezione civile e vigili del fuoco.

Altro punto caldo in città alla piscina Sinigaglia. I recenti lavori di rifacimernto della copertura dello stadio hanno infatti portato a rimuovere il vecchio tetto della tribuna lasciando scoperte le gradinate sottostanti. Le abbondanti piogge di queste ore hanno così portato a importanti infiltrazioni che hanno raggiunto i locali della piscina. L’acqua ha colpito computer, apparecchiature elettroniche, registratori di cassa e di accesso alla piscina. Notevoli i danni che non sono ancora stati quantificati nel dettaglio. Csu, che gestisce la piscina, ha così optato per la chiusura per tutta la settimana.

Il Torrente Cosia in città

Episodio simile anche a Rebbio, all’asilo di via Palma, dove i lavori al tetto – non ultimati – hanno spalancato vie alle infiltrazioni di acqua che hanno allagato le aule sottostanti. I bambini ieri mattina sono stati fatti tornare a casa in quanto la scuola non era agibile. Stessa cosa in via Briantea dove il crollo di un controsoffitto ha portato le maestra ad appendere un cartello per chiedere ai genitori di tenere i bambini a casa. Sempre in centro città, situazioni critiche si sono registrate anche in via Rienza in seguito al crollo in un muro che solo per una fortunata coincidenza non ha provocato feriti, e pure lungo le vie Crispi e Mentana e in via Morazzone, con pericolosi buchi aperti in mezzo alla sede stradale.

Il muro caduto in via Rienza

Preoccupano i torrenti del Comasco e della Brianza, dal Cosia al Lambro, che ieri erano in piena e assai turbolenti. Ma preoccupano anche le rogge più piccole, tutte sul limite dell’esondazione o oltre. I dati delle precipitazioni di ieri alle 17.30 indicano in Albavilla il punto in cui le precipitazioni sono state più abbondanti, con ben 160 millimetri di acqua caduti al suolo. Il secondo punto più flagellato della provincia è stato in città, a Trecallo, con 132 millimetri di acqua, poi Camerlata (117), l’Università (116) mentre all’hangar sono caduti 103 millimetri. Problemi di infiltrazioni anche a Villa Olmo. Lo fa sapere il Comune che aggiunge: «Domani (oggi, ndr) resterà chiusa al pubblico in via precauzionale a causa di infiltrazioni dovute alle copiose precipitazioni e per la contestuale presenza dell’area di cantiere». Intanto il Museo della Seta, allagato già dalla notte di lunedì, ha comunicato che proprio in seguito ai problemi con il meteo rimarrà chiuso tutta la settimana. «È con rammarico che abbiamo deciso di chiudere il Museo in un periodo di alta affluenza di visitatori ma l’allagamento ha provocato danni che non lasciano spazio ad altre soluzioni».

Maltempo: il fango devasta la sede della Canottieri Aurora Blevio. Le immagini

 

 

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