Mamme e papà: «Qui cresciamo come persone»

Le interviste tra il pubblico
I commenti dei partecipanti all’evento. «Esperienza formativa e divertente»
Era frizzante e carica di aspettative la serata di martedì scorso al Teatro Sociale. Una serata rivolta ai moltissimi genitori desiderosi di partecipare al progetto Aurora della Scuola per famiglie. Argomenti trattati e relatori consolidati si sono rivelati – due giorni fa come non mai, vista la folla di partecipanti – gli ingredienti magici per un’iniziativa che ha registrato il tutto esaurito.
«Io sono già venuta l’anno scorso – dice Pamela Chioda – e questi incontri sono sempre entusiasmanti

tanto che oggi ho deciso di portare anche mio marito». Il quale, in effetti, conferma senza esitazioni. «Da un anno mia moglie non fa che parlarmi di questo progetto – dice Raffaele Magistri – e adesso eccomi qui. Penso che sia un’iniziativa davvero utile per tutti noi genitori, un sostegno concreto a tutti coloro che vogliono prima di tutto essere bravi educatori e comprendere meglio i propri figli».
Avviato nel 2005, il progetto Aurora oggi conta davvero tantissimi abituè. «Seguiamo gli incontri fin dalla prima edizione – racconta Claudio Biga – e i nomi dei relatori sono una garanzia. Veniamo con la speranza di recepire più informazioni e consigli possibili per poi metterli in pratica – continua l’uomo – anche se, nella vita reale, non è poi così facile».
Anche il modo in cui si affrontano gli argomenti è importante. «Qui si parla di temi importanti e a volte difficili – dice Cristiana Pavarelli – ma tutto viene fatto con una semplicità tale da rendere i contenuti più piacevoli possibili e facilmente assimilabili. Non è da tutti spiegare certe cose con ironia e leggerezza usando un linguaggio comprensibile. È davvero un momento di crescita per tutti». Cristiana Pavarelli conferma di essere una mamma fedele agli eventi da anni.
«È già la terza edizione che seguo – afferma – e ogni volta imparo qualcosa di nuovo. Spero che Aurora mi accompagni per tutta la crescita dei miei figli».
Un sostegno davvero importante, quindi, rivolto ai genitori del terzo millennio. «Si parla tra adulti, – spiega Cristina Malaspina – Qui abbiamo l’occasione per scoprire “segreti” per i genitori, che non possiamo raccontare ai nostri figli, ma che ci aiutano moltissimo nella relazione con loro. Questi incontri rappresentano un momento altamente educativo per chi riveste il nostro ruolo».
«Non è per niente facile fare i genitori – dice Carla Carcano – ed è importante avere più informazioni possibili dalle quali prendere spunto». Anche parlando con altri genitori. «Il confronto è fondamentale – sostiene Felicina Castiglione – e questa è sicuramente un’occasione per dialogare con altri, conoscere diversi punti di vista e creare una rete che ci sostiene reciprocamente».
Anche perché l’adolescenza, alla quale i temi affrontati sono rivolti, è l’età più critica.
«Ho due figli, uno di quindici anni – dice Amos Ronchetti – e ci sono giorni in cui è davvero difficile capire il maggiore. Tutti noi ci siamo passati, ma spesso lo dimentichiamo e non riusciamo a interagire di conseguenza. Grazie a questa iniziativa sto crescendo come persona e genitore».
Quelli organizzati dalla Scuola per famiglie Aurora, non sono soltanto momenti di crescita per le famiglie ma anche di vitalità per la città. «Si sa che Como, purtroppo, non ha una vasta scelta di eventi culturali – dicono Rosa Hernando e Alessandro Zonca, alla terza edizione alla quale partecipano – ma questa è una bella opportunità per animare i cittadini e fare qualcosa di realmente utile, soprattutto adesso che dal Politecnico ci siamo spostati nella bella cornice del Sociale».

En.Cor.

Nella foto:
Pamela Chioda

Articoli correlati

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.