Cronaca

«Bus in piazza Roma, una sciagura»

altProtesta l’avvocato Elli. Ma il presidente degli architetti: «Un modo per vivificare l’area»

(m.d.) «Un’iniziativa sciagurata. Queste sperimentazioni sono indice evidente del fatto che sindaco e assessore non sanno più che pesci pigliare». Aldo Elli, avvocato, figlio di Piera Galimberti, commerciante di piazza Roma, proprio non li digerisce quei bus che si incrociano in via Rodari, in entrata e in uscita dalla piazza.
Si tratta dell’ultima sperimentazione, in ordine di tempo, condotta dall’amministrazione comunale in vista dell’annunciata estensione della zona a traffico limitato

(Ztl) che, a partire dall’inizio del 2014, dovrebbe includere anche i Portici Plinio, destinati a divenire un’area esclusivamente pedonale, e piazza Roma. Da qui la necessità di spostare davanti all’Hotel Barchetta il capolinea dei bus, oggi attestato lungo i portici, e di rivedere, di conseguenza, il tragitto dei pullman di linea.
Nelle intenzioni del Comune, tutti i bus, sia quelli in arrivo da viale Lecco sia quelli in arrivo da via Fontana, dovranno attraversare, in entrambi i sensi, piazza Roma, superando in tal modo le strettoie di via Rodari, di via Bianchi Giovini e di via Fontana. E proprio per capire se il transito dei bus nelle due direzioni possa dare vita a intoppi con ripercussioni sul traffico, negli ultimi giorni sono stati condotti test con autobus in movimento. Secondo l’assessore alla Mobilità, Daniela Gerosa, «tenendo conto della frequenza dei bus, gli incroci dei mezzi non dovrebbero creare problemi».
Uno scenario che, come detto, non convince per nulla l’avvocato Elli. Che contesta il progetto non soltanto nel merito, ma anche nel metodo fin qui seguito. «Queste sperimentazioni sono innanzitutto in palese contrasto con qualunque politica ecologista – afferma l’avvocato – Da piazza Roma dovrà passare di tutto, dai bus ai pullman turistici (per i quali il Comune ha ipotizzato un’area di sosta proprio nella piazza, ndr), dai taxi alle auto: sfido chiunque a sostenere che sia una soluzione ecologica. Ma non solo. È anche la palese smentita della decisione del Comune di limitare il traffico nella piazza: come posso limitare il traffico se ogni 5 minuti passa un bus, un pullman turistico o quant’altro?».
Secondo Elli, «ora si è toccato il fondo». E nemmeno i residenti della piazza, a detta dell’avvocato, «sono contenti di avere sotto casa questa parata di automezzi. A Milano i pullman turistici sostano nella zona dei Bastioni di Porta Venezia, non certo in centro».
Poi arrivano le critiche sul metodo seguito dal Comune. «Queste sperimentazioni sono illogiche – sottolinea ancora Elli – Le prove andrebbero fatte prima di prendere le decisioni. E invece sindaco e assessore hanno già deciso di includere piazza Roma nella Ztl e ora stanno cercando di capire come fare. Senza dimenticare che su questo punto non c’è stata nessuna consultazione dei cittadini, né dei residenti né dei commercianti. L’amministrazione, insomma, non ha le idee chiare: non servono soluzioni temporanee, servono progetti ben delineati di riqualificazione della piazza».
Una secca bocciatura dell’idea di destinare parte di piazza Roma alla sosta dei pullman turistici arriva anche da Angelo Monti, presidente dell’Ordine degli architetti di Como. «Sono assolutamente perplesso sul fatto di portare il sistema della mobilità turistica in piazza Roma – afferma infatti l’architetto Monti – La vera cerniera della mobilità turistica è l’area adiacente allo stadio (dove già oggi sostano i pullman che portano i turisti in città, ndr), che andrebbe riqualificata. È un punto di cerniera ideale perché immette da un lato verso il percorso delle ville, Villa Olmo, in particolare, con l’annesso Chilometro della conoscenza, mentre nella direzione opposta porta a quello che sarà, a lavori ultimati, il nuovo lungolago e all’area pedonale del centro storico di Como».
Monti, pur premettendo di non conoscere nel dettaglio le intenzioni dell’amministrazione comunale, trova invece interessante l’idea di far transitare i bus di linea in piazza Roma, «ammesso, ovviamente, che le strozzature esistenti lungo il percorso non creino intasamenti».
«Ben venga la pedonalizzazione della zona dei Portici Plinio – premette il presidente degli architetti – perché così facendo si avrebbe uno spazio pubblico, libero dal traffico, che quasi naturalmente farebbe fluire comaschi e turisti lungo l’asse costituito da via Vittorio Emanuele e piazza Duomo, fino al lago. Per quanto riguarda piazza Roma, in attesa di progetti di riqualificazione più articolati, un modo per vivificare l’area è proprio quello di introdurre funzioni che facciano muovere le persone, realizzando un punto di interscambio tra bus e pedoni».
Una scelta che non contrasterebbe con la trasformazione della piazza in Zona a traffico limitato. «L’assenza di auto che sfrecciano in continuazione permette alla gente di muoversi più tranquillamente, anche in presenza di mezzi pubblici, come del resto avviene in molte città estere. A Basilea, per esempio – conclude Monti – bus e metrotranvia attraversano le piazze e convivono senza problemi con i pedoni».

Nella foto:
Due immagini dei test condotti lunedì scorso dai tecnici di Palazzo Cernezzi, con tanto di vigili a presidiare la zona, per capire se il transito di due bus di linea in via Rodari può creare intoppi e dunque problemi alla viabilità cittadina
21 Novembre 2013

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