Mancano 90 portalettere, recapiti a rischio

La denuncia del sindacato
Straordinari bloccati per tutto il mese. Sabato senza quotidiani
«A Como mancano 90 portalettere, e l’azienda non dà risposte a un mercato in forte evoluzione. Gli straordinari sono bloccati dal 3 al 30 ottobre». Code allo sportello, recapito a singhiozzo e il rischio che, di sabato, i quotidiani non vengano consegnati. Sono questi i possibili disagi che verranno causati per tutto il mese dal blocco degli straordinari del personale delle Poste di Como. Una manovra che rientra in una vertenza più ampia, ma che investe anche i dipendenti delle Poste lariane

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Il primo problema, secondo i sindacati comaschi del settore, è la carenza di personale. «Nel nostro territorio mancano 155 dipendenti, di cui 50 impiegati, 15 consulenti e 90 addetti al recapito – lamentano Cgil, Cisl e Uil in un comunicato unitario – sui servizi postali, si registrano gravi e continue inadempienze aziendali in merito alle coperture degli organici, alle disponibilità immobiliari, ai mezzi di trasporto, alla sicurezza e alla rete dei collegamenti, che peggiorano le condizioni dei lavoratori e dei servizi alla clientela». Non meno problematico, secondo i sindacati, è il ramo finanziario e commerciale di Poste, dove si assiste a «una persistente carenza di impiegati e consulenti», e si lavora «con una piattaforma tecnologica non adeguata, che spesso blocca e rallenta le attività mentre aumentano le pressioni commerciali ai limiti del lecito, che spingono i lavoratori ad assunzioni di responsabilità non conformi alle normative Isvap (Istituto Vigilanza Assicurazioni Private) e Antiriciclaggio».
Cgil, Cisl e Uil lamentano infine che Poste Italiane «non ha ancora provveduto al pagamento ai lavoratori del saldo dell’intera quota del premio di risultato 2010 nel mese di giugno». I tre sindacati confederali aggiungono che dall’azienda arriva una «doppia verità»: una «esterna», «che sbandiera utili di bilancio e che, di conseguenza, distribuisce lauti compensi solo al management centrale», e una «interna», fatta di «difficoltà economiche e di ricavi che portano a una continua riduzione degli organici».
Per tutte queste ragioni, Cgil, Cisl e Uil Poste di Como hanno bloccato gli straordinari da ieri alla fine di ottobre, mettendo a rischio «il regolare recapito della corrispondenza nelle zone prive di titolare, il recapito dei quotidiani al sabato (che in molte realtà viene effettuato con gli straordinari), lo smaltimento code agli sportelli agli orari di chiusura al pubblico». La vertenza, aggiungono i sindacati, «ha come obiettivo la migliore offerta dei servizi attraverso la soluzione dei problemi che frenano lo sviluppo dell’azienda».

Andrea Bambace

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