Mancano infermieri all’ospedale Sant’Anna. La Cisl: «Attività chirurgiche calate del 33%»

Ospedale Sant' Anna

«Gli interventi chirurgici programmati sono diminuiti di un terzo al Sant’Anna nell’ultimo anno rispetto a quello precedente per la carenza di personale infermieristico». Un dato comunicato con «molta preoccupazione» ieri dai responsabili della Cisl Medici, che hanno monitorato l’attività delle camere operatorie del presidio di San Fermo della Battaglia, presidio alle prese da mesi con i disagi legati al numero insufficiente di infermieri.
I disagi legati alla mancanza di personale sono noti da tempo, ma il dato comunicato ieri dalla Cisl è emblematico della criticità. «Il personale infermieristico specializzato è fondamentale in sala operatoria – dice Cesare Guanziroli, referente della Cisl Medici dei Laghi – Per questo, a causa della mancanza di operatori abbiamo registrato al Sant’Anna una forte riduzione dell’attività chirurgica programmata. Le operazioni in regime di emergenza e urgenza vengono sempre garantite, ma per fare questo spesso accade che vengano cancellate le procedure cosiddette in elezione, ovvero programmate».
La cancellazione, spesso avviene all’ultimo minuto, quando il paziente è già in ospedale per l’operazione programmata da tempo. «Si può facilmente immaginare il disagio che questo comporta per il paziente, ma anche gli stessi medici sono in difficoltà nel dare la comunicazione e nel riprogrammare l’operazione – conferma Maria Polosa, neurochirurgo del Sant’Anna nominata pochi giorni fa nella segreteria regionale della Cisl Medici – Purtroppo tra l’altro capita che a un primo rinvio ne segua un secondo quando non addirittura un terzo perché diventa difficile organizzare le sedute operatorie. Nei giorni scorsi ad esempio mi è capitato di dover annullare per due volte un’operazione e, se alla prima il malato ha mostrato comprensione, dopo ha cambiato atteggiamento ed è facile comprendere i suoi sentimenti».
Questa situazione ha fatto lievitare liste d’attesa che, per alcune prestazioni non urgenti erano già di diversi mesi. «C’è molta preoccupazione per questa riduzione – dice ancora Polosa – che inesorabilmente aumenta il disagio e allunga a dismisura le liste d’attesa o rende addirittura impossibile la fattibilità di alcuni interventi in elezione, costringendo i cittadini a rivolgersi altrove».
Il calo degli interventi programmati non è compensato da quelli in emergenza, che restano stabili o in leggero aumento. «Il Sant’Anna è un grande ospedale organizzato per gestire sia l’elezione che l’urgenza – sottolinea Guanziroli – Se manca il personale però diventa inevitabile far saltare le attività programmate per andare a garantire le emergenze e sta diventando un problema grave da gestire, anche perché ormai è una situazione quasi quotidiana e rischiamo che i pazienti si rivolgano altrove. Non vogliamo un ospedale che sia solo un grande pronto soccorso sacrificando una vocazione e una professionalità che il Sant’Anna ha sempre avuto, sia in ambito medico che chirurgico».
La Cisl chiede interventi significativi, anche in accordo con la Regione, per invertire questa rotta. «Occorre investire e assumere personale infermieristico – precisano il neo segretario generale della Cisl Medici Lombardia Danilo Mazzacane e i medici comaschi – Servono anche soluzioni che permettano di fidelizzare il dipendente all’azienda evitando i facili richiami da parte delle realtà oltreconfine».
L’Asst Lariana, per far fronte alla carenza di personale infermieristico ha deciso anche di ricorrere agli operatori delle cooperative, inseriti anche nella turnazione delle sale operatorie. «L’azienda sta cercando delle soluzioni – conclude Maria Polosa – Non è possibile però pensare di prendere personale non specializzato e farlo lavorare in sala operatoria, è necessaria una formazione specifica che richiede tempo e che non può essere fatta rapidamente e in emergenza».
Anna Campaniello

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