In manette banda di violenti rapinatori. Uno dei tre faceva i colpi nei giorni di permesso dal carcere

Uno dei tre metteva a segno i colpi durante i giorni di permesso premio, che aveva dal carcere di Busto Arsizio per accudire un familiare. I carabinieri della compagna di Cantù hanno eseguito questa mattina all’alba tre ordini di custodia ai danni di altrettante persone tutte già note alle forze dell’ordine.

Si tratta di un 56enne di Beregazzo con Figliaro, già finito nell’inchiesta dei Fiori di San Vito, di un 43enne di Lozza (Varese) e di un 48enne di Malnate (Varese). I primi due sono finiti al Bassone, mentre il terzo, come detto era già detenuto nel carcere di Busto Arsizio, dove gli è stato naturalmente tolto il permesso di uscire.

Le indagini, coordinate dal sostituto procuratore Giuseppe Rose, con i militari della stazione di Fino Mornasco, erano partite dopo la rapina violenta messa a segno a Cassina Rizzardi lo scorso 5 settembre, all’interno della Tabaccheria Bellò.

I tre malviventi, avevano fatto irruzione nel locale mentre entrava una cliente e non avevano esitato a colpire con il calcio della pistola, il titolare della Tabaccheria al volto, ferendolo seriamente alla bocca, e a strattonare la donna. Gli uomini del capitano Gabriele Lo Conte si sono concentrati sull’auto usata dai tre, una Fiat Uno risultata rubata a Casnate con Bernate. I malviventi non avevano fatto i conti con le telecamere di Casnate, che hanno anche il cosiddetto “lettore delle targhe”. Nel filmato risultava arrivare un’altra auto nel parcheggio per lasciarlo dopo pochi minuti, insieme con il veicolo rubato. Guarda caso la seconda macchina era intestata a una persona già ampiamente schedata per reati contro il patrimonio. Sono iniziate così le intercettazioni ambientali, dalle quali risultavano continui contatti tra i tre.
Dopo il colpo di Cassina tra il Comasco e il Varesotto si susseguivano intanto altri quattro blitz con modalità analoghe, tre riusciti e uno tentati.

Il 27 settembre un colpo all’Europin di Malnate da quasi mille euro, il giorno successivo un simile bottino dalla Sala Slot “Vincere” di Olgiate, il 14 ottobre due persone con la pistola prelevano 1.700 euro dall’Eurospin di Villa Guardia e lo stesso giorno passano dal Carrefour di Varese. Qui il meccanismo si inceppa, però.
Le cassiere scappano, i rapinatori non sono in grado di accedere ai soldi e se ne vanno a mani vuote.
Questa mattina, come detto, l’arresto dei tre per i reati, a vario titolo, di rapina, lesioni aggravate, porto abusivo d’arma da fuoco, furto aggravato e ricettazione. La banda agiva sempre con un’auto diversa, rubata in precedenza e poi abbandonata o bruciata.
Sono al vaglio degli inquirenti anche altri colpi avvenuti con modalità simili nell’area tra Como e Varese. Sequestrati 2.400 euro in casa del 43enne di Lozza, ufficialmente nullafacente. Solo quest’ultimo è accusato di tutti e cinque i colpi.
Durante le perquisizioni sono spuntati anche guanti, passamontagna e, nell’abitazione dell’uomo di Beregazzo, una pistola giocattolo.
Paolo Annoni

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