Manoukian: «L’economia comasca mostra segnali di ripresa»

Villa Erba, assemblea centenario di Unindustria Como. Giovanni Minoli intervista Aram Manoukian

Ripartono domanda, produzione e fatturato delle imprese comasche, con una crescita tendenziale del 13,3%: è quanto emerge dai dati dell’Osservatorio Congiunturale del I semestre 2021 elaborati dal Centro studi di Confindustria Como e dal Centro studi di Confindustria Lecco e Sondrio. I primi sei mesi del 2021 evidenziano, per le aziende comasche, l’intensificarsi della fase di recupero riscontrata durante la seconda parte dello scorso anno: le aspettative per il semestre luglio-dicembre 2021 risultano infatti in crescita per tutti e tre gli indicatori (+4,3% per la domanda, +6,7% per la produzione e + 5,5% per le vendite).
I dati raccolti confermano la marcata vocazione all’internazionalizzazione che da sempre caratterizza le realtà comasche; tra gennaio e giugno la quota di fatturato realizzato al di fuori dei confini nazionali è stata pari ad oltre un quarto del totale (28,1%). Il principale mercato di sbocco per le merci prodotte dalle imprese di Como resta l’Europa Occidentale, area dove è generata oltre la metà dell’export e una quota pari al 15,7% del fatturato totale. I risultati dell’Osservatorio rivelano però anche criticità inerenti le materie prime. Più di sette realtà su dieci hanno segnalato infatti di aver assistito ad aumenti dei listini di acquisto. Oltre all’aumento dei prezzi, che ha determinato impatti significativi sui costi di produzione per circa tre realtà comasche su quattro (73,6%), sono state registrate problematiche riguardo l’estensione dei tempi di consegna per l’85,5% del campione, la diminuzione delle quantità effettivamente consegnate rispetto alle richieste per il 62% delle aziende ed infine un peggioramento della qualità delle forniture in un caso su dieci (10,5%). Sono in miglioramento anche i giudizi riguardanti lo scenario occupazionale comasco: tre realtà su cinque (59,6%) prevedono un mantenimento, il 28,9% un’espansione mentre il restante 11,5% una diminuzione. «Il primo semestre di quest’anno traccia uno scenario positivo che rappresenta, finalmente, un’inversione di tendenza dopo quasi un anno e mezzo di segni negativi – ha commentato Aram Manoukian, presidente di Confindustria Como – La ripresa è più lenta in alcuni settori come quello turistico, che purtroppo nel nostro territorio alle problematiche legate al Covid vede sommarsi quelle meteo ed ambientali, e quello tessile che attende che riprenda una socialità “normale” fatta di viaggi, eventi, serate».

Articoli correlati

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.