Elezioni 2012

Mantovani: «Pdl e Gaddi, basta liti»

Il coordinatore regionale poi si appella alla base leghista. Maroni lo gela: «Noi da soli»
Un estremo tentativo di ricucitura con le anime sparse del Pdl (Sergio Gaddi in testa) e con la Lega Nord. Ma, almeno da questo secondo fronte, una risposta indiretta – tramite un comunicato firmato nientemeno che da Roberto Maroni – che sa molto di porta in faccia.
Al centro di tutto, il coordinatore regionale del Pdl, Mario Mantovani. Il quale non nasconde la sconfitta comasca – e d’altronde sarebbe difficile, con il partito al 13,6% – ma prova a indicare le strade utili per il tentativo
di rimonta. E il primo tassello, almeno secondo il senatore pidiellino, dovrebbe essere una nuova intesa tra il partito e Sergio Gaddi in vista del secondo turno. «A Como e non soltanto, il Pdl ha perso soprattutto perché diviso. Ovunque si siano verificate spaccature o litigi non abbiamo raggiunto risultati brillanti. Il perché – sottolinea il coordinatore regionale del Pdl – è chiaro: gli elettori puniscono la litigiosità, vogliono unità e non scontri e personalismi esasperati». E qui si apre il capitolo dedicato all’addio ben poco consensuale tra il partito e il candidato sindaco della neonata lista “Forza Cambia Como”. «La parola chiave, in questo caso, è buonsenso – afferma Mantovani – Faccio appello a questo parlando ai vertici lariani del partito e a Sergio Gaddi. La loro comune appartenenza a certi valori, alla stessa bandiera e alla stessa storia dovrebbe far comprendere a tutti che non è con gli egoismi e i personalismi che si costruiscono le cose buone».
Secondo capitolo: la Lega Nord. Il vento, però, anche in casa Pdl è cambiato. Tanto che il coordinatore lombardo pidiellino non parla al partito-Lega, ma agli elettori padani per convincerli ad appoggiare Laura Bordoli nella sfida a Mario Lucini. «In molte città la Lega ancora governa con noi, e bene – sottolinea Mantovani – Sono certo che gli elettori del Carroccio, dove ci saranno ballottaggi, sceglieranno noi come noi sceglieremo i loro candidati, a Cantù come a Tradate».
In questo tentativo di dialogo con il vecchio alleato, o comunque con i sostenitori del vecchio alleato, ieri pomeriggio si è però inserita una nota ufficiale diramata dall’ex ministro dell’Interno leghista Roberto Maroni. Durissima.
«Non è assolutamente vero che appoggeremo i candidati del Pdl nei prossimi ballottaggi – ha affermato con toni definitivi Maroni – Non è così, e colgo l’occasione per ribadire che la segreteria politica della Lega Nord ha già deciso che non ci sarà nessun apparentamento formale e nessun appoggio a nessun candidato al ballottaggio, lasciando totale libertà di voto ai nostri elettori». Parole tombali, in apparenza, che renderebbero la rincorsa del Pdl ancora più ardua.
Ieri sera, intanto, il Pdl ha riunito lo stato maggiore nella sede di via Regina per preparare la strategia verso il ballottaggio. Pochissime le indiscrezioni filtrate. Una delle principali riguarda la possibilità che Laura Bordoli possa annunciare i nomi dell’eventuale giunta già nelle prossime ore. E almeno un paio verrebbero da liste civiche (Peronese e Vierchowod?).

Emanuele Caso

Nella foto:
Mario Mantovani è coordinatore regionale del Popolo delle Libertà e senatore
10 maggio 2012

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