Manzini, Redaelli e Capatti vincono “Scritture di Lago”

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È Gaia Manzini la vincitrice della sezione “Editi” della seconda edizione del concorso “Scritture di Lago” proclamata durante la serata di premiazione che si è svolta ieri nella Sala Bianca del Teatro Sociale di Como.
L’autrice milanese con il libro “Nessuna parola dice di noi”, edito Bompiani e ambientato parzialmente a Stresa, si aggiudica così il premio letterario che ha lo scopo di promuovere la scrittura e la conoscenza dei laghi e del loro patrimonio economico ambientale, culturale e favorire la promozione turistica dei laghi attraverso la letteratura con questa motivazione: «Per l’efficace descrizione di una maternità non voluta, di una giovinezza anelata e di una femminilità in evoluzione: un romanzo che scava in profondità la condizione femminile moderna».
Secondo classificato il romanzo “L’acqua del lago non è mai dolce” di Giulia Caminito edito da Bompiani; riconoscimenti per “L’anno senza estate” di Bérénice Capatti edito Gabriele Capelli; “Piperita” di Francesco Mila edito da Fandango e La memoria del lago” di Rosa Teruzzi edito da Sonzogno.
Menzioni di merito sono state attribuite a Marina Di Guardo autrice di “Nella buona e nella cattiva sorte” edito Mondadori ambientato a Luino per «l’efficace suspense che permea il romanzo e il ritratto a tutto tondo della protagonista Irene, tra fragilità e forza» e ad Andrea Salonia per “Odiodio” edito la Nave di Teseo e ambientato a Como «per la qualità elevata della scrittura, che diventa prevalente rispetto alla trama e alla scelta di ambientazione».
Al gradino più alto del podio della sezione inediti, troviamo Rita Redaelli con il suo racconto “Una lettera mai spedita” premiato dalla giuria «per l’abilità nel descrivere il paesaggio, l’atmosfera lacustre e le sensazioni che il lago provoca alla protagonista. Un bel racconto, intimo e delicato con un finale imprevisto e non scontato». Il racconto vincitore, insieme ai racconti degli altri finalisti, verrà pubblicato in un’antologia edita dall’editore milanese Morellini, che durante la serata ha presentato il volume dell’edizione 2020.
Menzioni di merito allo svizzero Curio Bernasconi di Lugano, a Paolo De Santis di Laveno e a Francesca Roda di Como.
Per la Sezione Traduzione, infine, l’assessore alla Cultura del Comune di Como, Livia Cioffi, ha consegnato il primo premio a Bérénice Capatti che ha tradotto “Il resto della storia” di Sarah Dessen pubblicato HarperCollins, ambientato sul North Lake negli Usa.

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