Marcato ricorda Romboni: «Doriano, un sognatore che non aveva mai mollato»

alt Il comasco a fianco dello sfortunato centauro
«Doriano Romboni era per me un amico, prima di tutto». Fatica a parlare Giovanni Marcato, massofisioterapista comasco, che in passato ha seguito per il suo lavoro Romboni, lo sfortunato centauro scomparso sabato scorso durante un evento dedicato a Marco Simoncelli.
«Sono stato al suo fianco dal 1998 al 2000 da un punto di vista professionale – ricorda ancora Marcato – Poi, però, siamo rimasti sempre in contatto. Di recente, in un messaggio attraverso Facebook, Doriano mi aveva ricordato

che le porte della sua casa per me sarebbero state sempre aperte».
Giovanni Marcato è stato a fianco del motociclista in un periodo non facile per Romboni. Proprio nel 1999, infatti, il centauro durante una gara a Monza cadde e si fratturò una gamba. Il massofisioterapista lariano lo seguì nel percorso di riabilitazione. «Per tre mesi – spiega Marcato – ho fatto avanti e indietro dalla sua casa in provincia di La Spezia. È stato in quel periodo che la nostra amicizia si è rafforzata». E infatti la foto alla quale il comasco tiene di più è quella scattata nell’abitazione di Romboni – che pubblichiamo in questa pagina – in occasione del battesimo di Valentina, la figlia di Doriano. «Un grande pilota – specifica ancora Marcato – Non dimentichiamo che è arrivato quarto in un Mondiale della classe 250».
Poi, magari, in questi anni si è parlato più di personaggi del calibro di Valentino Rossi e Max Biaggi, ma anche lo stesso Romboni è stato amato dagli appassionati, come hanno testimoniato i tanti messaggi addolorati delle persone che lo hanno seguito nella sua carriera agonistica.
Molto accorato quello dello stesso Marcato, che ha affidato il suo ricordo a Facebook, sotto ad una immagine di Romboni sulla sua motocicletta, con a fianco un autografo con dedica. Ecco le sue accorate parole.
Non è vero che “tanto poi ti passa”, che il dolore di una perdita andrà a scemare, che un’assenza la avverti solo per un po’.
Non è vero che la vita va avanti, che tornerà tutto come prima, che è come averti qui. Quando uno non c’è più, non c’è più, e nulla sarà più com’era. Nulla.
La vita di chiunque non è facile, e quindi nemmeno la mia. Certi giorni spacchi il mondo, altri crepi sotto un fiore. Siamo fatti così. Fragili con cadenza casuale.
In questo caso la mia fragilità mi porta alla commozione. Doriano mi aveva fatto passare un momento bellissimo della mia vita, umana e professionale. Mi aveva aperto le porte di casa sua, quelle della sua famiglia. Doriano era un vincitore, un sognatore che non aveva mai mollato.
Grazie Do! Mi dispiace tantissimo. Mi ridai lo stesso dolore che provai con Matteo Campana. Un abbraccio.

Nella foto:
Fianco a fianco
Giovanni Marcato e Doriano Romboni nella casa dello sfortunato centauro in occasione del battesimo della figlia Valentina. Il massofisioterapista lariano ha lavorato per anni a fianco del pilota e in particolare lo ha seguito nel percorso di riabilitazione dopo una brutta caduta a Monza in una gara di Superbike nel 1999

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