Cronaca

Marcella Tili e la vittoria a Erba. L’altro volto (felice) delle donne pidielline

L’altra faccia della medaglia
Non soltanto la commozione di Laura Bordoli ha tenuto banco, ieri mattina, alla conferenza stampa dei vertici del Pdl per il dopo-elezioni. Anzi, la vera parte del leone è toccata a Marcella Tili, confermatissimo sindaco di Erba con una percentuale quasi lunare per il Pdl di oggi: il 59,42% dei voti.
Una sorta di mosca azzurra, nel panorama generalmente infelice del partito creato da Silvio Berlusconi.
«Anch’io condivido l’amarezza per il risultato generale del partito – ha esordito il rieletto sindaco
di Erba – ma naturalmente c’è grande soddisfazione per la vittoria a Erba. Un obiettivo centrato a dispetto del fatto che quasi tutte le altre forze si erano coalizzate contro di noi. A partire dalla Lega Nord, che ci ha coperto di meschinità, per finire con uno spezzone del mondo cattolico».
Mentre soprattutto a Como si annunciano momenti caldi tra le correnti interne al Pdl, la Tili ha sottolineato come l’assenza di simili frizioni a Erba abbiano giovato. «Noi abbiamo tenuto fuori tutti i personalismi mascherati da finte correnti – ha affermato il primo cittadino di Erba – E ci siamo concentrati soltanto sul lavoro per il bene del nostro territorio. Devo ringraziare la mia squadra, che ha lavorato sempre per un unico obiettivo, e il coordinamento provinciale che ci è stato vicino in ogni momento». Secondo la Tili, «Erba è un esempio felice di come abbia funzionato e continui a funzionare la fusione tra la vecchia Forza Italia e Alleanza Nazionale».
Il primo cittadino erbese ha sottolineato spesso l’insofferenza per quella parte di Pdl – in sostanza, la corrente capitanata da Gianluca Rinaldin – che si richiama costantemente alla storia e ai valori liberali.
«Se uno crede in un partito – ha affermato la Tili – o sta dentro quel partito oppure lo lascia. Essere liberali fa parte di un modo di essere, ma non credo ci si possa semplicemente proclamare tali».
Seduta allo stesso tavolo, nella sede del Pdl di Como, c’era anche Laura Bordoli. «Mi spiace tantissimo per il tuo risultato – le ha detto la Tili – Ma non è colpa tua, Como è una città difficilissima. Speriamo soltanto che la lezione faccia bene a tutti». In ultimo, un paragone curioso: «In questo quadro poco felice, comunque, noi continuiamo a lavorare uniti. Saremo il Fort Apache del Pdl».

Emanuele Caso

Nella foto:
Marcella Tili è stata rieletta sfiorando il 60% dei voti
23 maggio 2012

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