L’AUTORE MarcoBrenna_small
Brenna, quando il figurativo si apre alla metafisica

Marco Brenna (nella foto, click per ingrandirla), nato a Como nel 1972, ha frequentato la scuola d’arti e mestieri “Castellini” della sua città, specializzandosi nelle tecniche compositive del disegno per tessuti. Avvalendosi del mezzo pittorico figurativo usa tempere acriliche, matita e smalti su superfici che variano dalla tela alla semplice carta. Nell’ottobre 2011 ha tenuto una personale presso Rattiflora di Como sul tema Como città metafisica e razionalista.  Il suo sito web è www.marcobrenna.com 
opera_marco_brenna_smallL’OPERA
Magie di lago tra idrovolanti e Razionalismo
Lorenzo Morandotti

Il suo lavoro è orientato a indagare il mondo, per trascenderlo. Ma l’ostacolo che lo ossessiona è il tempo. Per aggirarlo, se ne fa alleato. Lo evoca e lo rappresenta nella sua incessante azione corrosiva direttamente sulla superficie delle opere. Che sono da leggere, quindi,  anche come fotogrammi  di un film che si credeva finora perduto. Ma l’effetto non è orientato alla nostalgia, perché il tessuto d’immagini, dopo questo bagno in una ideale emulsione “vintage”, torna a casa denso e ricco, vibra di suggestioni e interferenze.
È il mondo di Marco Brenna, che dedica ai lettori  una tecnica mista di piccole dimensioni (12×30 cm), Trampolino con sorvolo di idrovolanti. È un  duplice omaggio al mito del volo “idro” sul lago e alla Canottieri Lario, la struttura razionalista di viale Puecher, sede dell’omonima e storica società sportiva, progettata da Gianni Mantero.  In cui spicca appunto l’ardito trampolino in cemento armato a sbalzo. Brenna espone questo e altri lavori recenti sul tema dell’idrovolante in volo sul lago in una personale all’hangar dell’Aero Club Como fino al  21 ottobre. I segni del tempo “informali”  – come macchie, graffi, cancellature e schizzi  – convivono in questa immagine con i segni del tempo scanditi dalla figurazione: il profilo dei monti con il loro lentissimo fluire da rocce aguzze a raddolciti promontori, l’utopia geometrica del ’900 che si fa tangibile struttura e  lo slancio futurista dei velivoli sulla città e sulla sua storia. Il tutto per fermare e “mixare” in un istante («Fermati dunque, sei così bello!» gli direbbe il Faust di Goethe, se redivivo passasse un giorno da Como) tutto quanto fa bellezza e prestigio sul lago, tra paesaggio e documenti di architettura. Il prossimo anno Marco Brenna tornerà su questi passi espressivi in una personale che andrà in scena in uno spazio pubblico cittadino.
GALLERIA  (clicca su una immagine per visitare la Galleria)
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