Marco Ferradini e Sanremo: «Gli impresari? Ci coccolavano»

alt

Il ricordo di Marco Ferradini: allora il fulcro erano i cantanti

C’è un artista italiano che molti identificano con il festival, anche se la sua esperienza e la sua carriera annoverano molte altre esperienze. È Marco Ferradini, nato a Como nel 1949, che ha alle spalle due Sanremo, nel 1978 (con il brano Quando Teresa verrà, singolo che darà anche titolo a un album) e nel 1983 (con Una catastrofe bionda scritta con Mogol, Renzo Zenobi e Herbert Pagani; l’omonimo album sarà un successo).
«I miei ricordi

sanremesi? – dice Ferradini (nella foto) – Grandi emozioni, quando ancora il fulcro della manifestazione erano la musica e i cantanti. Quando gli impresari e le case discografiche coccolavano gli artisti e questi dovevano dare il massimo di se stessi. Peraltro, pochi sanno che la mia partecipazione non è stata solo nel ’78 con Quando Teresa verrà e nell’83 con Una catastrofe bionda , ma che sono stato sul palco dell’Ariston anche nel ’77 nelle vesti di corista. Oggi sarei chiamato vocalist».
Sono questi i ricordi delle tre esperienze legate alla kermesse nazionale di Marco Ferradini, coautore con Herbert Pagani della celebre canzone Teorema, successo del 1981.
«Sono tutti ricordi piacevoli, i miei legati a Sanremo. Favoriti da una tempesta di emozioni miste all’entusiasmo e a quella sana voglia di protagonismo. Purtroppo, quando i riflettori si spengono, si ha una sensazione di disagio, come se la grande festa lasciasse poco niente tra le mani. Sta poi all’artista continuare a dare emozioni al pubblico perché si ricordi sempre di lui. Passare da una situazione in cui sei il centro delle radio, della stampa e del pubblico al nulla è traumatico».
Oggi l’artista coltiva in parallelo due progetti musicali. «Uno è lo spettacolo che racconta il percorso di Marco Ferradini e della sua musica, l’altro racconta la vita di un grande amico e cantautore come Herbert Pagani, da cui è nato un doppio album con 21 brani tra canzoni famose e inedite».

Federica Rossi

Articoli correlati

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.