Sodini nuovo coach di Cantù. Il presidente a muso duro con i tifosi
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Sodini nuovo coach di Cantù. Il presidente a muso duro con i tifosi

Marco Sodini, a sinistra, con Kiril Bolshakov

Marco Sodini è il nuovo allenatore della Pallacanestro Cantù. L’annuncio ieri in una affollata conferenza stampa a Vighizzolo, con il presidente Irina Gerasimenko, che dopo tanto tempo è tornata a farsi vedere e con il general manager Tony Cappellari a cui il numero uno ha delegato le risposte su temi delicati, a partire dallo stato economico del club. La comunicazione che alla vigilia era stata definita «esplosiva» di fatto è il cambio della guida tecnica. Marco Sodini al posto di Kiril Bolshakov, che rimane come suo collaboratore. L’esordio ufficiale questa sera nella gara di Desio contro Cremona (ore 20.45). Match che, come è noto, sarà boicottato dai tifosi canturini, che si ritroveranno fuori dal palazzetto. A dar loro manforte, ci saranno anche quelli del Como.

Ma torniamo al cambio dell’allenatore. Come ha spiegato Cappellari «Kiril Boshakov sentiva l’ostilità dell’ambiente ed era stanco. Ha chiesto di potersi fare da parte». Il presidente ha spiegato che ci sono stati vari contatti con allenatori stranieri che hanno preferito dire di no. «Hanno preferito non venire, magari perché non gradivano la situazione che si è creata». E così è stato scelto Sodini, la soluzione che in molti auspicavano fin dalla scorsa estate.

Le questioni con i tifosi, alla fine, non potevano non tenere banco, condite da affermazioni a volte avventate; il presidente, ad esempio, ha detto di avere a che fare con persone «che non vogliono il dialogo» quando anche per i giornalisti avere un contatto con la dirigenza russa, specie negli ultimi mesi, è praticamente diventata una missione impossibile. «Rispetto chi esprime il suo pensiero – ha aggiunto Irina Gerasimenko – ma sento parlare di boicottaggio e contestazione. Vorrei sapere a chi giova tuto ciò. Sicuramente non ai giocatori e allo staff tecnico. Penso che molte persone dovrebbero scendere dalle nuvole e valutare la situazione reale. Vorrei capire che risultati si vogliono ottenere creando confusione. Si tratta di persone pro o contro Cantù? A giudicare dai comportamenti forse sono tifosi di Varese». Conclusione non molto diplomatica che i sostenitori brianzoli non hanno preso benissimo, ad usare un eufemismo. «Peraltro se ci fosse qualcuno disponibile a subentrare a Dmitry ed Irina Gerasimenko – ha aggiunto il presidente – siamo disponibili a vendere le nostre azioni». A precisa domanda sullo stato dei conti il massimo dirigente ha delegato il general manager Tony Cappellari che ha confermato che la situazione «non sia facile per Cantù e per le altre società, a parte Milano. Ma l’iscrizio – ne, i contratti e il palazzetto per le gare interne sono stati garantiti grazie all’impegno della famiglia Gerasimenko. Per la Federazione e la Lega noi siamo a posto». E per il futuro? Non sono pervenute risposte. Massimo Moscardi

7 Ottobre 2017

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