Cronaca

Marelli e Frisoni, coppia “politica”

Ieri l’ingresso in giunta dei due nuovi componenti
(f.bar.) «Non c’è pace per questo sindaco». Mario Lucini, con un sorriso tirato che denotava profonda stanchezza, ieri mattina alle 12 in punto ha varcato l’ingresso della sala giunta del Comune. Con lui i due neo-assessori freschi di nomina: Savina Marelli e Paolo Frisoni. La presentazione dei due nuovi “acquisti” della squadra Lucini è andata in scena proprio mentre la dimissionaria Gisella Introzzi lasciava il palazzo.
«Abbiamo lavorato a lungo e oggi siamo finalmente qui per presentare il nuovo assetto. D’ora in poi, grazie alla ridistribuzione delle deleghe, si potrà lavorare con più calma e serenità».
Savina Marelli si occuperà di Risorse umane (prima in capo all’assessore Introzzi) e Partecipate, mentre Paolo Frisoni avrà le deleghe a Bilancio, Polizia locale e Sicurezza (quest’ultimo settore in precedenza seguito dal collega Marcello Iantorno).
Entrambi hanno posato per le foto di rito, ringraziato il sindaco per la fiducia e si sono subito messi al lavoro. «Sono onorata per l’incarico. Ora realizzerò immediatamente una mappa del lavoro fatto e di quanto c’è da portare a termine. Le mie sono deleghe di supporto e serviranno per far lavorare meglio la giunta», ha detto Marelli. Più filosofico Frisoni, che già nel 1985 ebbe la delega della polizia urbana.
«La vita è decisamente strana. Quando, alcuni anni fa, decisi di smettere sono poi stato chiamato in Ca’ d’Industria (da dove Frisoni ha appena rassegnato le dimissioni dalla carica di presidente) e adesso in Comune – ha detto il neo assessore – In me sono sempre vivi alcuni principi come quello di mettersi al servizio della città e così eccomi qui. Voglio lavorare per Como e per risolvere i tanti problemi che l’affliggono. Purtroppo, come consulente del lavoro, posso anche dire che la crisi non molla e che anche in futuro ci dovremo fare ancora i conti».
Nessun problema con l’assessore Iantorno che non avrà più la delega alla Sicurezza. «Mi sembrava necessario, occupandomi io di Polizia locale, poter curare anche l’ambito della sicurezza», ha detto Frisoni, peraltro confortato in serata da un comunicato di tono analogo dello stesso Iantorno.
Intanto, per quanto riguarda la presidenza in Ca’ d’Industria «a dicembre decade il consiglio e a gennaio sarà pronto il bando. Sono state raccolte le disponibilità e le candidature e vedremo cosa accadrà», ha spiegato il sindaco Lucini che si è detto molto dispiaciuto per la scelta irrevocabile dell’ex assessore Introzzi. «Le sue deleghe le gestirò temporaneamente io. Poi realizzeremo una nuova distribuzione», ha concluso Lucini.

Nella foto:
Il sindaco di Como Mario Lucini (al centro della foto Fkd) con i due nuovi assessori, Savina Marelli e Paolo Frisoni, presentati ieri
11 Ott 2014

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