Cronaca

Marelli, segretario e assessore: «La giunta ascolti di più il Pd»

alt«Troppo a lungo si è parlato di rimpasto. Adesso facciamo politica»
(da.c.) «Distinti ma non separati». Savina Marelli, neo-assessore della giunta di Como e segretario provinciale del Pd, delinea così il rapporto tra l’esecutivo del capoluogo e il partito di maggioranza relativa. E risponde a Gisella Introzzi, che ieri sulle colonne del Corriere di Como aveva parlato di «ubriacatura» Dem per il troppo potere raggiunto.
«Nessuna ubriacatura – dice Marelli – Credo che il Pd abbia voluto assumersi maggiori responsabilità. Ed è chiaro che con il mio ingresso

in giunta sia stato dato un segnale in questa direzione».
Qualcuno dice che il suo partito ha commissariato Mario Lucini.
«È una lettura sbagliata. La scelta dei due nuovi assessori è stata voluta fortemente dallo stesso sindaco. Il ruolo del Pd non è cambiato».
Ma il peso sì. Con il segretario provinciale in giunta non si può immaginare che tutto sia come prima.
«Il peso del Pd in giunta è quello giusto, non eccessivo. Noi vogliamo soltanto che Lucini e la giunta raggiungano gli obiettivi lanciati in campagna elettorale e rispondano alle attese dei cittadini. Io stessa ho accettato l’incarico con questo spirito».
Sembra un po’ contraddittorio. Se il Pd non intende far cambiare passo alla giunta che bisogno c’era di indicare il segretario provinciale?
«La giunta di Como è distinta ma non separata dal Pd. Il partito continuerà ad avere i suoi luoghi di discussione nei quali farà maturare indirizzi. Indirizzi di cui la giunta dovrà tenere conto. Quanto più sapremo essere autorevoli, tanto più potremo essere d’impulso all’attività comunale».
È vero che nel gruppo consiliare del Pd emerge un dissenso legato peraltro alle vicende nazionali?
«Non registro alcun malessere nel gruppo. È chiaro che Renzi sta affrontando questioni complicate e riforme difficili in modo veloce e in una situazione sul piano delle risorse a dir poco complessa. Su questo possono esserci sensibilità e opinioni diverse».
Perché la giunta Lucini si è impantanata? E che cosa pensa di fare per rilanciare un’azione di governo obiettivamente sbiadita?
«Abbiamo vissuto una fase troppo lunga in cui l’unico argomento è stato il rimpasto. Ora finalmente si può tornare a fare politica e a lanciare qualche proposta».
Ad esempio?
«Faremo un grande convegno sul futuro di Villa Olmo. E punteremo di più sulla presenza nelle periferie e nei quartieri. L’importante è remare tutti nella stessa direzione evitando dove possibile ogni personalismo».

Nella foto:
Savina Marelli durante la breve conferenza stampa tenuta venerdì in municipio con il sindaco Mario Lucini (al centro) e il collega Paolo Frisoni (foto Fkd)
12 ottobre 2014

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