Mariano, disservizi in ospedale: protestano soprattutto i dializzati

L'ingresso dell'ospedale di Mariano Comense L’ingresso dell’ospedale di Mariano Comense

Dopo le lamentele dello scorso novembre – quando, a causa di un guasto nella struttura di Longone al Segrino destinata ai pazienti dializzati, per alcuni giorni i malati rimasero al freddo – arrivano ulteriori segnalazioni di disservizi, questa volta dalla struttura di Mariano Comense, la cui gestione è sempre in capo all’azienda ospedaliera Sant’Anna.
Le lamentele riguardano innanzitutto le difficoltà di accesso dei dializzati ai servizi igienici, che non sarebbe utilizzabili da un malato in sedia a rotelle perché troppo stretti. Inoltre a disposizione dei dializzati, spesso costretti a stare molte ore fermi nella struttura, non ci sarebbero più alcuni degli apparecchi televisivi installati per rendere meno gravosa l’attesa. Ma dall’ospedale Sant’Anna arrivano alcune precisazioni.
«Per quanto riguarda i servizi igienici, è una situazione nota. Tanto che, tra marzo e aprile, cominceranno lavori strutturali voluti proprio per modificare la situazione preesistente – fanno sapere ancora dal Sant’Anna – rendendo più accessibile e confortevole la degenza per i malati». Nel dettaglio è previsto un pacchetto di interventi del valore complessivo di 250mila euro. Di questi 100mila arrivano dalla Regione Lombardia.
«Verranno rifatti innanzitutto gli spazi comuni, poi gli spogliatoi e i bagni. Verrà poi anche sistemato l’ingresso alla dialisi per facilitare gli utenti. Ovviamente stiamo studiando il cronoprogramma delle opere perché non possiamo chiudere tutto. Alcuni pazienti in dialisi verranno dunque dirottati su altre strutture», aggiungono sempre da via Ravona.
A Mariano Comense i posti letto per la dialisi sono 12. Per quanto riguarda i televisori l’inconveniente è dovuto solo al guasto di uno dei 3 apparecchi. Si tratta di un insieme di operazioni volute per rendere sempre più accoglienti gli spazi dove i malati devono trascorrere parecchie ore. «Innanzitutto va garantito, ed è ciò che viene fatto primariamente, un servizio salvavita qual è quello della dialisi. Poi, è assolutamente doveroso, e in tal senso si muovono i lavori previsti, garantire anche la maggiore vivibilità degli spazi», concludono dal Sant’Anna. Nessuna segnalazione, invece, in arrivo da Longone al Segrino dove sono operativi sei posti per la dialisi.

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