Mario Balotelli “sfida” Equitalia e Prefettura

Mario Balotelli, attaccante del Milan fermo ai box da otre un mese per un problema al ginocchio, cita in Appello davanti al giudice civile di Como sia la Prefettura sia Equitalia. Della vicenda si è saputo solo in queste ore, ma in realtà risale a due anni fa, a quando cioè il giocatore abitava a Limido Comasco. Balotelli avrebbe impugnato una sentenza del Giudice di Pace lariano del 30 marzo 2015 in merito a un presunto omesso pagamento di un verbale emesso a suo carico per un totale di 672,07 euro.
Sanzioni per eccesso di velocità rilevate nel 2013. In particolare, l’attaccante – o meglio i suoi legali – avrebbe puntato il dito contro una serie di presunte omissioni in merito alla notifica dei verbali e alle conseguenti nullità delle stesse. La vicenda, va detto, è assai complicata. Secondo il giudice «sia la cartella sia i verbali» risulterebbero notificati regolarmente, «nei termini di legge» e al «domicilio del ricorrente», o meglio «in uno dei tanti utilizzati dal predetto». Con una postilla che recita testualmente che Balotelli, «a causa della sua nota attività sportiva, è sempre in giro per il mondo con conseguenti e repentini cambi di residenza e domicilio».
Una posizione che la difesa del calciatore rigetta con forza sostenendo che il luogo della notifica non corrispondeva «né alla residenza, né al domicilio, né alla dimora» di Balotelli e che soprattutto il calciatore, definito “sempre in giro per il mondo”, era in realtà residente in un luogo ben preciso della città di Brescia.

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