Mario Landriscina e la scomparsa di Emilio Russo: «Fine intellettuale, amò sempre la città»

Mario Landriscina

Anche il sindaco di Como, Mario Landriscina, ha espresso questo pomeriggio in un comunicato ufficiale «il cordoglio e la vicinanza» sua e dell’amministrazione comunale «ai familiari di Emilio Russo e alle persone a lui più care». Il primo cittadino del capoluogo lariano ha detto di aver «appreso con dispiacere della morte di Emilio Russo, fine intellettuale, persona di grande cultura, stimato insegnante di storia e filosofia molto amato dai suoi allievi». Landriscina ha ricordato il passato di «pubblico amministratore» dell’ex consigliere regionale del Pci, uomo «competente e appassionato, in Comune, in Provincia e in Regione, anche se forse quello a Palazzo Cernezzi (dove era stato consigliere per un mandato e per un anno, in giunta, aveva anche retto le deleghe al Bilancio e alla Cultura, ndr) era stato l’incarico che più aveva amato». Russo, ha aggiunto il sindaco, «lascia di sé un vivo e affezionato ricordo anche nelle persone distanti da lui sul piano politico. Comunista anomalo, era entrato nel Pci da cattolico praticante e non era mai stato troppo ortodosso nei confronti del gruppo dirigente; nel corso della sua vita ha saputo sollecitare la riflessione critica in ogni ambito a cui si è dedicato, sempre dimostrando grande attaccamento alla città».

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