Mario Landriscina, ultimatum al Politecnico

La città di Como vista dall'alto

Crede molto nell’Università a Como il sindaco Mario Landriscina, e non potrebbe essere altrimenti, visto che l’ha vista crescere negli anni, anche con facoltà molto vicine alla sua professione di medico. Anche per questo il primo cittadino del capoluogo sta organizzando un incontro con i due rettori degli atenei che operano dalla fine del secolo scorso sul territorio, l’Università dell’Insubria e il Politecnico di Milano.
Proprio a quest’ultima università, Landriscina chiederà chiarezza sul futuro. Il no definitivo al campus avevano fatto spostare investimenti da Como verso altri poli d’eccellenza. Così il Comune di Como lancia ora una sorta di ultimatum a chi da secoli forma gli ingegneri e gli architetti italiani.
«Per noi è importante mantenere il Politecnico e Como e comprendiamo anche la situazione di concorrenza con Milano così vicina, ma vogliamo capire quali siano i piani per il futuro – spiega il sindaco Mario Landriscina – Ci dicano cosa e quanto serve al Politecnico per restare. Se non c’è più interesse è giusto che il Comune punti soltanto sull’Insubria».
«Abbiamo la fortuna di avere due poli di formazione prestigiosi – aggiunge l sindaco intervistato da Espansione Tv – L’incontro con i rettori è appoggiato anche dalla Camera di Commercio e da diversi imprenditori che potrebbero ospitare laboratori e impiegare chi esce dalle università».
Il vertice potrebbe avvenire se non nei prossimi giorni, nelle prossime settimane.
«Vogliamo condividere un percorso – dice sempre Landriscina – fare il punto della situazione in termini di volontà di investimenti e necessità di spazi».
Landriscina si è detto poi felice del percorso che l’Insubria ha avviato su Como con la facoltà di Medicina. «Su diverse iniziative ci sono aziende disposte a investire», ha spiegato ancora il sindaco.
Sul tema del campus universitario sulla collina del San Martino, invece, passato il treno del finanziamento della Fondazione Cariplo, non sembrano aprirsi nuovi spiragli. «Non posso decidere io – ha detto il sindaco Landriscina – Devo però dire che al momento non vi sono state più richieste di un campus nè da parte dell’Insubria nè da parte del Politecnico».
Paolo Annoni

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