Marito 77enne a processo per stalking alla moglie

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Cantù. L’udienza a maggio
Contestata anche la violazione di domicilio di casa sua: chiuse fuori la donna

Finire a processo all’età di quasi 80 anni per stalking nei confronti della propria moglie.
Contestazioni su cui, tuttavia, l’uomo ritiene di avere molto da dire e per cui ha accettato la sfida dell’aula di fronte ad un giudice monocratico, senza riti alternativi o sconti di pena.
È quello che è capitato a un 77enne di Cantù, che ha visto i suoi dissidi con la consorte – che è ancora tale nonostante siano state avviate le pratiche per la separazione – approdare in Procura in un

fascicolo aperto con le accuse di atti persecutori e violazione di domicilio. Secondo la tesi sostenuta dal pubblico ministero, l’anziano marito avrebbe «molestato la propria moglie» in più occasioni «seguendola e controllandola, tanto da costringerla a trasferire il proprio domicilio a Lurate Caccivio nell’abitazione della figlia». Episodi che sarebbero andati in scena tra l’ottobre 2010 e il maggio 2011.
La difesa sostiene esattamente l’opposto, ovvero che non ci furono affatto molestie e tantomeno atti persecutori o pedinamenti. Ma il fatto più controverso riguarda la violazione di domicilio contestata al 77enne, domicilio che ovviamente (essendo il marito della donna) era anche il suo. Il 19 maggio 2011 – si legge nel capo di imputazione – l’anziano «forzò la serratura» entrando in casa per poi cambiare «il nottolino rifiutandosi di far accedere all’abitazione la moglie».
«Sì – è però la secca replica dell’avvocato della difesa, Davide Arcellaschi – ma il mio assistito fu, a sua volta, costretto a forzare la serratura per il fatto che la stessa era stata cambiata dalla moglie a sua insaputa, approfittando di un periodo trascorso dal marito fuori di casa».
Una vicenda assai controversa dunque, resa ancora più particolare dal fatto che, a sedersi sul banco degli imputati, è un uomo quasi ottantenne con l’accusa di stalking.
L’udienza è stata fissata in tribunale a maggio.

M. Pv.

Nella foto:
Il processo entrerà nel vivo al palazzo di giustizia di Como nel prossimo mese di maggio

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