Marocco, tribunale scioglie associazione piloti di linea

Compagnia di bandiera accusa: 'Faceva attività sindacale'

(ANSA) – RABAT, 28 NOV – Il tribunale di Casablanca ha sciolto l’Ampl, Associazione marocchina dei piloti di linea. La sentenza chiude un organismo di categoria che esisteva da 49 anni e che, secondo le accuse della Royal Air Maroc, compagnia di bandiera, "faceva attività sindacale, in contraddizione con la sua natura di associazione di categoria". L’Ampl, forte dei suoi 469 iscritti, ha annunciato ricorso. La battaglia tra Ram e associazione risale ad agosto, quando per la crisi economica dovuta alla pandemia di Coronavisrus la compagnia lascia a casa 65 piloti. L’Ampl invita gli iscritti a incrociare le braccia. Il 14 settembre scatta la denuncia: Ram chiede lo scioglimento dell’associazione nata nel 1971 e di conseguenza pretende che siano annullati tutti gli accordi e le convenzioni siglati tra le parti. Lo statuto dell’Ampl prevede come oggetto dell’associazione "attività culturale, sportiva e sociale", una ragione sociale che, secondo l’accusa "non dà titolo per rappresentare i lavoratori né di negoziare per loro conto". L’associazione sarebbe andata dunque oltre il proprio campo d’azione, fino a "chiamare allo sciopero" e a "elaborare documenti rivendicativi", prerogative, concorda ora il giudice di primo grado "riservate al sindacato". La notizia ha destato stupore in Marocco: l’associazione dei piloti di linea, una delle più strutturate e capaci di fare lobbying era considerata intoccabile. (ANSA).

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