Cronaca

Maroni a Rovello Porro inaugura i lavori del sottopasso e tira la giacca a Renzi

altVerso le elezioni. Il governatore ha sostenuto i candidati della Bassa
«Il patto di stabilità è più che altro un patto di stupidità»
(l.o.) Doppia inaugurazione per il presidente della Regione Lombardia, Roberto Maroni, impegnato ieri in una sorta di tour elettorale di sostegno ai candidati sindaco leghisti tra Marianese e Bassa Comasca. Ieri pomeriggio il presidente è stato prima a Mariano Comense, poi a Rovello Porro e Lomazzo. E proprio a Rovello ha inaugurato due opere che nei prossimi mesi cambieranno l’assetto urbanistico del paese.
Alla stazione ferroviaria delle Nord, davanti ad un nutrito gruppo di residenti,

ha tagliato simbolicamente il nastro per le nuove opere della struttura, tra cui l’adeguamento delle banchine e la creazione di un ascensore a disposizione. Il gruppo, a piedi e di buona lena, ha poi percorso i 500 metri che separano la stazione dall’area in cui verrà realizzato il nuovo sottopasso che andrà a sostituire due dei tre passaggi a livello che ancor oggi tagliano a metà il paese.
«La volontà di credere fermamente in questo progetto è nata nel 2011 con i primi contatti con la dirigenza delle Ferrovie Nord – ha detto tra l’altro il sindaco Gabriele Cattaneo – Oggi siamo arrivati alla fase finale di un lungo inter burocratico».
Un intervento per il quale è prevista una spesa complessiva di circa 4 milioni e mezzo di euro, dei quali circa l’80% sarà finanziato dalla Regione mentre i restanti dalle casse comunali.
«Uno sforzo non rilevante per il periodo di crisi che ormai attanaglia il paese da alcuni anni per il patto di stabilità», ha aggiunto il primo cittadino di Rovello. E il presidente Maroni ha aperto il suo discorso proprio sul patto di stabilità.
«È più che altro un patto di stupidità – ha esordito davanti alla numerosa folla presente – Noi non vogliamo avere altri contributi, ci bastano i nostri purché possiamo però utilizzarli. I soldi di tutti i 1.500 sindaci della Lombardia costituiscono una cifra talmente corposa che da soli risolverebbero tanti problemi».
«Ho parlato di questo anche con Renzi – ha aggiunto Maroni – e gli ho anche chiesto per iscritto la possibilità di usare questi soldi, ma ad oggi non c’è stata neppure una risposta».
Il sindaco Cattaneo ha fatto cenno ad altri due problemi che interessano il paese, il Cesio 137 stoccato e il tracciato pedemontano, in merito al quale Maroni ha ricordato che «è da almeno cinquant’anni che se ne parla. Mio nonno quando ero piccolo mi diceva già “qui verrà realizzata” la Pedemontana». Il governatore lombardo, il sindaco e il dirigente delle Ferrovie Nord Carlo Malugani con tanto di caschetto antinfortunistico in testa hanno quindi tagliato il nastro. Il gruppo si è spostato all’interno del parco dove il presidente Maroni ha dato simbolicamente inizio ai lavori: con tanto di pala in mano ha scavato una piccola buca e lanciato per aria il terriccio. È stata poi la volta dei festeggiamenti con tanto di spumante “rigorosamente rovellese”. Tra strette di mano e sorrisi il presidente ha dovuto lasciare Rovello: ad attenderlo c’era Lomazzo, con il suo candidato sindaco Gianni Rusconi e tanti altri residenti in attesa di un saluto e di una stretta di mano.

Nella foto:
Il governatore della Lombardia, Roberto Maroni, taglia il nastro per l’avvio del sottopasso di Rovello Porro, tra il sindaco del paese Gabriele Cattaneo e il dirigente delle Nord, Carlo Malugani (foto Dps)
11 maggio 2014

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