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Maroni: «Criticità sul campus». Paratie, cantiere al via entro giugno

Le grandi opere in cittàAumentano i dubbi sulla cittadella universitaria «Il 31 gennaio verificheremo se andare avanti»

«Criticità». A utilizzare il termine, riferendosi al progetto del campus universitario al San Martino, questa volta è stato direttamente il presidente della Regione, Roberto Maroni. Il governatore della Lombardia ha convocato per il 31 gennaio prossimo una riunione della segreteria tecnica. «Mi aspetto che in quella occasione mi dicano se ci sono le condizioni per andare avanti».I nodi da sciogliere, economici ma non solo, sono molti. E i tempi strettissimi. Fondazione Cariplo, come è

noto, è pronta a concedere un finanziamento di 5 milioni di euro, indispensabile per far quadrare i conti del progetto, ma solo in caso di tempi certi di cantierizzazione e realizzazione. Entro fine mese occorre dunque un accordo che dia queste garanzie.«Per il progetto del campus ci sono alcune criticità – ha detto però ieri Maroni, a Como per partecipare alla festa della polizia locale – Abbiamo convocato per il 31 gennaio prossimo la segreteria tecnica e quindi, il 31, l’università e gli enti che stanno lavorando al progetto del campus dovranno venire a dirci se ci sono le condizioni, se hanno trovato i soldi, le risorse, gli investimenti. In quella riunione lo sapremo».Tra le criticità alle quali ha fatto riferimento Maroni compaiono ad esempio la copertura del mutuo previsto da Univercomo e le garanzie sull’acquisto degli spazi di via Valleggio che verrebbero liberati dal Politecnico e dovrebbero essere occupati dall’Università dell’Insubria. Resta poi, come detto, il nodo dei tempi di avvio del cantiere.«È noto come ci siano dei nodi ancora da sciogliere e degli ostacoli sul percorso – ha confermato anche il sindaco di Como, Mario Lucini – I tecnici del Comune e della Camera di Commercio stanno lavorando per risolvere i problemi in tempo utile. È comunque interesse di tutti puntare al raggiungimento di questo obiettivo al di là della scadenza ravvicinata».LE PARATIEDecisamente più incoraggianti invece le notizie sul cantiere delle paratie. Sia il presidente della Regione sia il sindaco hanno confermato i tempi delle prossime tappe e la volontà di riavviare il cantiere sul lungolago entro il mese di giugno.«Stiamo lavorando – ha sottolineato Maroni – Il Comune ha rispettato i termini previsti dagli accordi ed entro aprile, come Regione, pensiamo di poter fare il punto finale e approvare il progetto. C’è l’impegno di tutti e le cose stanno andando avanti». «Il lavoro procede come abbiamo stabilito – ha confermato Lucini – In questo momento possiamo essere fiduciosi e ribadire che, se tutto procederà come previsto, entro giugno sarà riavviato il cantiere».LA TANGENZIALEMaroni è tornato a parlare anche degli aumenti record dei costi dell’A9. «È una decisione presa a livello centrale che non abbiamo condiviso – ha detto il presidente della Lombardia – Ho protestato e chiesto un intervento del ministro delle Infrastrutture, Maurizio Lupi. Il ministro ha proposto un abbonamento per i pendolari, ma aspettiamo di vedere i fatti perché al momento non ci sono progetti concreti. Questi aumenti penalizzano eccessivamente il Nord senza una giustificazione».A breve, a Como dovrebbe essere inaugurato il primo lotto della tangenziale. È previsto il pagamento di un pedaggio che dovrebbe essere di 60 centesimi per un tratto di due chilometri. «Siamo pronti a ragionare su questo tema – ha detto Maroni – ma è un discorso che deve essere affrontato in termini più generali e non sul singolo caso. Non avrebbe senso risolvere i problemi un pezzo alla volta. Occorre capire se c’è una soluzione complessiva».Il sindaco di Como ha chiesto al presidente della Lombardia di affrontare anche il problema del secondo lotto della tangenziale, rimasto sulla carta per i costi eccessivi. «È stato solo un accenno al problema davanti a un caffè – ha detto Lucini – La città deve avere una tangenziale completa e Maroni si è detto disponibile a tornare a parlare del tema, rimasto un po’ nel dimenticatoio. Parleremo anche del pedaggio. Credo che chiedere un ticket per un tratto così breve sia controproducente per la funzionalità dell’opera».

Anna Campaniello

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