Maroni leader senza concorrenti. Il voto della delegazione lariana

Il congresso – Si concludono oggi ad Assago le assise del Carroccio
Intanto Salvini “avvisa” Formigoni: «Deve fare di pù»
Tutti per uno. L’ex ministro dell’Interno, Roberto Maroni, viene acclamato oggi al Forum di Assago nuovo leader della Lega Nord. Senza concorrenti diretti, con una maggioranza alle spalle più che bulgara, Maroni si appresta a prendere per mano un partito scosso dagli scandali e traumatizzato dall’esito non proprio felice delle ultime elezioni amministrative.
Il congresso
della Lega è una formalità. Alla quale partecipano oltre 630 delegati e l’intero gruppo dirigente istituzionale.
Una quindicina i comaschi, schierati con il futuro leader. Tutti tranne il senatore Armando Valli, che ancora di recente e in più occasioni ha manifestato di non gradire troppo il ricambio al vertice del partito.
«Tutto sommato il clima di questo congresso è positivo e tranquillo – ha detto ieri Dario Bianchi, consigliere regionale – qualcuno parla di qualche contestazione, ma io non ho visto nulla del genere». Bianchi fa parte della “pattuglia” lariana, una quindicina di militanti tra delegati di diritto (parlamentari e consiglieri regionali) e delegati eletti nei congressi di base. «Siamo molto uniti – dice – sosteniamo Maroni, d’altro canto non c’è un candidato alternativo».
Tra un intervento e l’altro dalla tribuna congressuale, Bianchi trova anche il tempo di commentare le parole di Matteo Salvini, neosegretario della Lega Lombarda, il quale in una intervista ha “avvisato” il governatore Roberto Formigoni. «La Regione è bene amministrata – ha detto Salvini – ma ci vuole una marcia in più. Dal punto di vista dei soldi, ad esempio, la butto lì, i lombardi pagano centinaia di milioni di euro di ticket sui farmaci e gli esami per tenere in ordine i bilanci. Altre Regioni invece se ne fregano. E allora, siccome la Lombardia i soldi ce li ha, evitiamo magari di far pagare i ticket alla nostra gente. Le nostre non sono minacce – ha aggiunto Salvini – diamo buoni consigli all’attuale governatore della Lombardia. Se vorrà continuare a essere governatore, Formigoni dovrà fare di più».
«Ha ragione Salvini a dare la sveglia a Formigoni – commenta Bianchi – ci sono molte cose da fare, soprattutto ciò che chiede la Lega». Qualche esempio? «La revisione dei meccanismi di assegnazione delle case popolari per favorire le giovani coppie lombarde, o anche dei bandi sui contributi per l’acquisto della prima casa – dice il consigliere regionale comasco – Ma anche un no chiaro agli Ogm. E infine una spending review regionale. Siamo convinti che con un risparmio sulle tariffazioni si possano trovare i soldi necessari per mettere in moto alcuni progetti importanti».

Nella foto:
Roberto Maroni durante la partecipazione alla trasmissione di Etv “ZeroTreUno”. Fino a qualche mese fa ministro dell’Interno, viene acclamato oggi nuovo leader della Lega Nord al congresso di Assago. Maroni non ha concorrenti ed è l’unico candidato alla segreteria

Articoli correlati

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.