Maroni tace sulle paratie: «Attendiamo il Comune»

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Politica e territorio
Il governatore della Lombardia ieri ad Alzate Brianza per la fiera di settembre
«Le aziende agricole e zootecniche stanno subendo gravi danni economici per l’embargo russo. Il governo deve farsi carico di questa situazione e gli agricoltori devono essere rimborsati».

Ad Alzate Brianza, dove è giunto ieri per inaugurare la rassegna zootecnica della secolare fiera di settembre, il presidente della Regione Roberto Maroni ha parlato dell’emergenza legata al blocco delle esportazioni in Russia. Soltanto una battuta, invece, sul fronte paratie, tema che il governatore lombardo non ha voluto affrontare.
Accompagnato dai consiglieri regionali lariani Daniela Maroni e Alessandro Fermi, Roberto Maroni ha visitato la fiera e incontrato gli operatori del settore. «Questa bella fiera è un’iniziativa importante – ha sottolineato – Rappresenta una tradizione ma è anche una vetrina di rilievo dei prodotti dei nostri territori».
La fiera, organizzata in occasione della festa della Madonna di Rogoredo, è un appuntamento tradizionale che ogni anno richiama migliaia di persone ad Alzate Brianza.
Il presidente della Lombardia ha toccato il tema dell’embargo deciso dalla Russia su molti prodotti alimentari europei. «Iniziative come questa fiera organizzata ad Alzate – ha detto Maroni – sono ancora più importanti in un momento delicato come questo per la nostra agricoltura e la nostra zootecnia, messe ulteriormente in difficoltà dall’embargo russo che sta producendo gravi difficoltà».
La conta dei mancati incassi per le aziende del settore è già milionaria. «Stimiamo che i danni per la Lombardia ammontino a oltre 40 milioni di euro per le mancate esportazioni in Russia – ha attaccato Maroni – Il governo italiano deve farsi carico di questo problema. Non può sostenere una iniziativa europea che danneggia l’Italia e la Lombardia. Chiederemo i danni al governo italiano – ha aggiunto poi, in un secondo momento, Maroni – Dall’embargo russo è derivato un danno ai nostri agricoltori, che devono essere rimborsati, perché lo hanno subìto non per colpa loro, ma per una decisione che molti hanno contestato e che deriva da una posizione dell’Europa contro la Russia.
Roberto Maroni ha invece difeso l’impegno della Regione Lombardia in favore del settore agricolo e della zootecnia.
«Sono venuto qui ad Alzate Brianza – ha detto – anche per testimoniare l’attenzione della Regione per queste manifestazioni che rappresentano la nostra tradizione e mettono in mostra le nostre eccellenze, come quelle della nostra agricoltura e della zootecnia. Questa è la nostra storia, la nostra cultura e il nostro modo di vivere – ha aggiunto l’esponente del Carroccio – un patrimonio che vogliamo difendere e sostenere così come stiamo facendo, vale a dire con misure concrete, anche attraverso la collaborazione con Coldiretti, presente anche qui per valorizzare e tutelare i nostri prodotti cosiddetti a chilometro zero».
Nessun commento invece, come detto, sull’annosa questione del lungolago di Como e sui tempi di riapertura del cantiere delle paratie nel capoluogo.
«Non dico nulla – ha ripetuto Maroni alle prime domande dei cronisti – Stiamo aspettando che il Comune faccia ciò che deve fare. Vedremo».

Anna Campaniello

Nella foto:
Il governatore della Lombardia, Roberto Maroni, ieri ad Alzate (foto Fkd)

FOTO FKD © [oi_gallery path=”cronaca/09_08_2014_fiera_Alzate_Maroni”]

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