Martinelli: «Ballerini può essere un leader Gli affideremo le “classiche” in Belgio»

«Davide Ballerini può essere fin da subito un leader nelle “classiche” in Belgio; pur senza mandarlo allo sbaraglio, contiamo su di lui». Parole di Giuseppe Martinelli, uno dei direttori sportivi del Team Astana, la nuova formazione del ciclista Professionista canturino.
Dopo un 2018 soddisfacente con il team Androni-Sidermec (tre successi assoluti e un ottimo Giro d’Italia), per il 24enne è arrivato il salto in una squadra Uci World Tour, la categoria più importante.
«Abbiamo da poco terminato il primo ritiro stagionale – spiega Martinelli, che pochi giorni fa era in Brianza a seguire il Cross della Vigilia – Davide ha subito mostrato le sue qualità: è un ragazzo con buone possibilità che avrà un bello spazio, soprattutto nelle corse di un giorno, in particolare quelle del Belgio, che ben si addicono alle sue caratteristiche e in cui può essere un leader. Sappiamo poi che Ballerini ha una predilezione particolare per la Parigi-Roubaix; gli piace tantissimo».
Qualche decennio fa la stagione internazionale aveva un calendario fisso: il via con la “Sanremo” e chiusura con il “Lombardia”. ora le cose sono cambiate. Infatti il 2019 agonistico Ballerini sta già per iniziare. Il 4 gennaio partirà per l’Australia, dove il 10 scatterà la corsa a tappe Tour Down Under.
«Il salto in una grande squadra non è mai facile – dice ancora Martinelli, già diesse di Marco Pantani, Claudio Chiappucci, Vincenzo Nibali e Damiano Cunego – Ma io credo in Ballerini, è intelligente e sveglio: ha visto come è il nostro team, sa che non lasciamo nulla al caso e abbiamo grande attenzione per i giovani».
Nel 2019 il Giro d’Italia arriverà a Como. Quante possibilità ci saranno di vedere Ballerini battagliare sulle strade di casa?
«Sarà difficile – ammette Martinelli – Perchè se l’idea è di puntare su Davide per la campagna del Belgio, è poi improbabile che possa tirare fino alla “Corsa rosa”, dove noi avremo come leader Miguel Angel Lopez. Ma in ogni caso si valuterà vedendo il suo stato di forma. Sicuramente non lo manderemo allo sbaraglio»
Martinelli si concede una riflessione finale sul Giro 2019. «Una gara in costante crescita, per merito degli organizzatori di Rcs Sport e dei grandi corridori che vi partecipano. La prossima edizione sarà bella ma molto dura. L’arrivo a Como? Spettacolare; mi piace l’idea di riproporre nel Giro lo stesso percorso del “Lombardia”, con un tracciato così affascinante».

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