Maschere storiche da Internet al libro, omaggio al Carnevale di Schignano

altL’iniziativa è del fotografo Mattia Vacca

Il Carnevale di Schignano è molto più di uno spettacolo: è la carta di identità della località intelvese che coinvolge da tempo immemorabile gli abitanti e attira anche molti turisti. È stato riconosciuto quale laboratorio etnografico vivente. Ora ha una marcia in più per essere tutelato ed amato, grazie al fotografo Mattia Vacca, collaboratore del “Corriere di Como”. Che ha varato il

progetto A winter’s tale, un libro d’arte con immagini inedite da sostenere con la formula del “crowdfunding”.
Celebre per i suoi reportages in diversi Paesi del mondo, Vacca alla fine del 2011 si è avvicinato con la sua fedele macchina fotografica al Carnevale di Schignano. E ha potuto godere di un punto di vista privilegiato. «Mi è stato concesso uno straordinario accesso all’intimità di una comunità notoriamente chiusa e ho vissuto situazioni normalmente precluse agli stranieri», dice Vacca.
Il libro sarà realizzato in doppia lingua, in italiano e inglese, per ottenere il massimo effetto di cassa di risonanza della manifestazione intelvese, ed è curato da Emanuela Mirabelli, photoeditor di “MarieClaire”. I testi sono del giornalista Maurizio Pratelli e di Luca Galli, mascheraio di Schignano e anima del Carnevale.
Ora la parola è alla rete. Infatti il libro sarà stampato solo se Mattia riuscirà a ottenere il finanziamento tramite il crowdfunding, sistema di raccolta fondi nato negli Usa. Il sito web del progetto è www.kisskissbankbank.com/a-winter-s-tale.

Nella foto:
Da sinistra, Maurizio Pratelli, Mattia Vacca e il mascheraio Luca Galli (foto Fkd)

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