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Massimo Vecchi, bassista dei Nomadi, canta “Aida” per aiutare Villa Beretta

Massimo Vecchi, bassista e voce dei Nomadi, ha promosso una iniziativa di solidarietà a favore di Villa Beretta, il presidio dell’ospedale Valduce che si trova a Costa Masnaga,Lo ha fatto interpretando la cover di “Aida”, un grande pezzo di Rino Gaetano, con la collaborazione di Cico Falzone, Atos Travaglini e del medico Giovanni Canaviello. Vecchi vuole supportare una raccolta di fondi. Lo scopo è di sostenere gli sforzi che l’emergenza per il Coronavirus richiede per dare assistenza a più persone possibili. Al video, visibile su Youtube, hanno partecipato tutte le persone che fanno parte della struttura del Valduce: impiegati, suore, medici, infermieri e collaboratori. Sempre sulla stessa piattaforma è indicato l’Iban per chi volesse contribuire.Massimo Vecchi è particolarmente legato a Villa Beretta: nella struttura di Costa Masnaga anni fa ha infatti intrapreso un percorso di riabilitazione dopo un infortunio subito al braccio destro, come ha lui stesso raccontato nel messaggio che accompagna la presentazione del video.«In un mese e mezzo di mia frequentazione della clinica ho avuto il piacere di conoscere tante persone stupende tra pazienti ed operatori, tra questi sono particolarmente legato al dottor Giovanni Canaviello, grande medico ed anche ottimo musicista» ha scritto. «Insieme abbiamo deciso di cercare il modo per sensibilizzare più persone possibili con una raccolta fondi. Lui è in prima linea con la sua laurea in medicina, io con l’unica cosa che posso fare, suonare e cantare».Vecchi mentre stava riflettendo sul brano da proporre ha ascoltato “Aida”. «Subito mi si è accesa la fiamma: e una canzone che secondo il mio modestissimo parere, in questo momento più che mai rispecchia le ferite che il nostro meraviglioso Paese sta subendo, ma che porta anche un messaggio di speranza e di positività impressionante».L’artista conclude con i ringraziamenti «per il professor Molteni, il dottor Canaviello, tutti gli operatori sanitari, le suore e per Giorgia che è un po’ la protagonista del video, ma soprattutto una grande amica di Villa Beretta. Un altro grazie speciale a chi si è prestato all’iniziativa, che non riesco a citare per nome, ma che è nel mio cuore, oltre agli amici che vorranno aiutarci».

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