Mattone, aumentano le compravendite in riva al Lario

L’incremento va dal 3 al 5% ma è troppo modesto per risollevare il settore edile
Compravendite in crescita: nell’ultimo anno, gli agenti immobiliari comaschi hanno chiuso dal 3 al 5% dei contratti in più, a seconda della zona in cui lavorano. Un aumento, tuttavia, troppo modesto per risollevare il settore edile. Il dato positivo è stato anticipato ieri da Eugenio Bianchi, segretario provinciale della Federazione italiana agenti immobiliari professionali (Fiaip), alla presentazione dell’Osservatorio immobiliare della città e della provincia di Como.
Numeri a parte, Bianchi rivela un trend curioso: c’è grande richiesta di immobili attorno al nuovo ospedale Sant’Anna, al confine tra Como, San Fermo e Montano Lucino.

Chi lavora all’interno del presidio sanitario, quindi, cerca casa nei paraggi.
SEGNALI POSITIVI
Prima della presentazione ufficiale del “borsino” immobiliare, Bianchi ha inquadrato l’andamento del mattone comasco.
«Un mercato stabile – ha detto – che non presenta grandi flessioni e, anzi, nelle compravendite riesce pure a crescere, pur con percentuali modeste». La gente, però, diventa «sempre più attenta a quel che compra»: clienti esigenti, che rispetto a un tempo danno grande importanza anche alla classificazione energetica della casa.
«Le compravendite – continua Bianchi – sono aumentate del 3-5%, nell’ultimo anno, sia sul nuovo che sull’usato». Gli immobili più difficili da “piazzare”? «Negozi e spazi commerciali, senza dubbio. Poi – continua il presidente degli agenti immobiliari comaschi – la periferia della città di Como è sempre meno richiesta rispetto al centro, e le case più difficili da vendere sono quelle sotto i 200mila euro: da una parte, per le necessità di ristrutturare, dall’altra perché sono destinate a un cliente che ha più difficoltà di accesso al credito».
Bianchi tocca un nervo scoperto: la stretta del credito non colpisce solo le aziende, ma pure le famiglie che vogliono accendere un mutuo per la prima casa. I parametri tramite i quali le banche concedono i prestiti sono sempre più stringenti e, senza mutui, il mercato immobiliare non si muove. «Oggi i mutui hanno un costo piuttosto basso, ma le banche non li concedono facilmente». Stabili, ha concluso Bianchi, i contratti d’affitto, sia come numero, sia come prezzo: «La media è già molto alta, rispetto all’Europa. Non possono salire più di tanto».
I PREZZI DELLE CASE
Per un appartamento, nuovo o perfettamente restaurato, in città murata si pagano dai 2.800 ai 3.800 euro al metro quadrato. Altrettanto cara è la zona centrale che si estende attorno alle mura: via Borgovico, viale Varese e le vie Zezio, Crispi e Prudenziana hanno case che oscillano da 3.500 a 3.700 euro al metro quadrato. In via Torno si parte, sempre per un alloggio nuovo o ristrutturato, da 2.400 euro al metro quadrato e si arriva fino a 3.500. Le periferie – Albate, Camerlata, Breccia, Rebbio, Prestino – oscillano tutte tra i 1.200 euro e i 2.100 euro al metro quadrato, mentre nella zona tra via Grandi, Sant’Abbondio e la vecchia Regina si può comprare casa con una cifra compresa tra i 1.150 e i 1.900 euro al metro quadrato.
I tre comuni più grossi della provincia si equivalgono: a Erba, Mariano Comense e Cantù un appartamento in centro costa dai 1.760 ai 2.200 euro al metro quadrato. Solo Olgiate Comasco si differenzia, con prezzi leggermente più bassi: da 1.520 a 1.900 euro al metro quadrato.
Il paese con gli immobili più cari della provincia lariana è Campione d’Italia, enclave italiana in Svizzera, dove per un appartamento nuovo si spendono fino a 4.500 euro al metro quadrato. Seguono, a ruota, alcune località turistiche del lago: Cernobbio (prezzo massimo 3.500 euro al metro quadrato), Laglio (3.000), Mezzegra (3.500), Tremezzo (3.500).
Le case più economiche del Lario si trovano invece nel paesino di San Nazzaro Val Cavargna, dove il prezzo minimo è 960 euro al metro quadrato.
Infine, qualche dato sugli affitti: un bilocale arredato, a Como centro, costa dai 450 ai 700 euro al mese; per un box, servono 100-170 euro mensili.

Andrea Bambace

Nella foto:
La città murata e le zone adiacenti al centro si confermano le aree del capoluogo in cui i prezzi delle abitazioni sono più elevati (Mv)

Articoli correlati

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.