Maturità, i presidi lariani misurano le aule

E' il secondo anno del test multidisciplinare.Annuncio su social

Presidi comaschi alle prese con metri, piantine, sanificazioni e mascherine per misurare e organizzare al meglio il prossimo esame di Maturità in presenza, un maxi-colloquio per tutti i candidati.
Alla “Da Vinci-Ripamonti” il primo test ci sarà già tra due settimane, il 3 giugno, quando si dovranno esaminare i percorsi di formazione professionale, anch’essi «in presenza» come spiega la dirigente Gaetana Filosa. Si tratta di un centinaio di candidati. «Stiamo organizzando le procedure per il personale e gli studenti – spiega – Gli spazi non mancano e le commissioni saranno ben distanziate. Abbiamo riaperto anche le sedi di via Magenta e il laboratorio dei linguaggi di via Belvedere, oltre all’aula magna, la biblioteca e le grandi ex sale docenti. Da lunedì inizieremo con gli scrutini, ma a distanza». Riguardo l’esame di Stato, la preside confida di non avere carenze tra i presidenti di commissione. «Le notizie che abbiamo sono di difficoltà da parte del Ministero – spiega – Per l’esame stiamo leggendo le ultime indicazioni. Così come fanno i nostri ragazzi, sempre avvisati all’ultimo minuto. Il test dello stress lo hanno ampiamente passato. In un’età così critica hanno vissuto questi mesi con grande disagio, la didattica a distanza è un palliativo, non è la scuola. Nessuno ha mai desiderato così tanto di rientrare in classe come gli studenti di oggi» conclude.
«Il protocollo è stato siglato martedì – spiega Roberto Peverelli, preside del “Setificio” – Così, proprio in queste ore stiamo studiando tutto, dai percorsi di ingresso e uscita alla dislocazione delle aule. Per gli scrutini si procederà a distanza, in attesa di capire cosa avverrà a settembre». Riguardo le commissioni, Peverelli ammette che «potrebbero esserci alcune defezioni tra docenti che rientrano nelle categorie fragili, oppure tra qualche supplente. Sappiamo anche di un basso numero di candidati a presidente esterno, ma crediamo che tutto si svolgerà regolarmente». Al Setificio ci saranno anche 6 candidati esterni: per loro esami preliminari dal 10 luglio.
«Quest’anno l’organizzazione scolastica è un gioco al massacro – dice Domenico Foderaro, preside del “Pessina” – Le comunicazioni arrivano a notte fonda per l’indomani. Poi noi ci dobbiamo inventare la giornata. Al “Pessina” problemi di spazio non ne abbiamo. Possiamo disporre dei due ingressi distinti. Ci eravamo già mossi per i dispositivi di sicurezza che poi sono stati previsti sia per le persone sia per i luoghi di lavoro. Docenti e candidati avranno i giusti spazi tra aula magna e laboratori. Faremo invece scrutini e tutte le altre valutazioni solo a distanza» conclude il preside.
Dal 28 maggio il Miur attiverà anche un servizio dedicato di help desk per le istituzioni scolastiche.

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