Maurizio Ruzzi, dipinti su pentagramma

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Personale – Alla Marsiglione Arts Gallery un artista che fonde musica e arte

Maurizio Ruzzi, pescarese classe 1954, fin dagli anni Settanta ha affiancato l’arte alla sua attività di musicista. Dopo il Liceo Artistico e il Conservatorio, ha partecipato ai seminari di musica elettronica a Liegi e Bruxelles sotto la guida dei compositori Enrì Pousser e Fredrik Rzewschi. Si è poi diplomato all’Accademia di Belle Arti di Bologna con la tesi “Rapporto fra immagine e suono”. I viaggi e le conoscenze di illustri personaggi della cultura sono stati per Ruzzi insegnamento e

guida, verso un sapere sempre più vasto e aperto a nuove contaminazioni. La mostra “My life and music”, a cura di Marisa Vescovo, che ha aperto alla galleria MAG, in via Vitani 31 a Como, approfondisce questo legame tra arte figurativa e musica, immagine e suoni. Il corpus della personale comprende sculture/installazioni create con materiali riconducibili alla natura e dipinti eseguiti su pentagramma (nella foto, un suo lavoro). «Opere dove – scrive Salvatore Marsiglione – il gesto e il colore sono saltellanti come note, dove il segno è dominante come una strofa e l’esplosione di colore come il suo ritornello (…); un segno che danza nello spazio, si rompe, si arriccia, percorre tracce di pentagrammi, pare acquistare il senso del volo, ma anche una vibrante corporeità, che ce lo rivela non come frammento di linguaggio ma come segno fremente della materia». Fino al 1° marzo. Info: www.magcomo.it.

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