Maurizio Traglio: «Non faccio accordi sugli assessorati». Bocciata Gerosa sui parcheggi

Nessun accordo preventivo sui nomi dei possibili assessori. Un giudizio negativo sulla filosofia che sorregge il piano del traffico voluto da Daniela Gerosa. E una manciata di suggestioni che saranno probabilmente la base per i primi incontri con i cittadini del capoluogo. Maurizio Traglio ha messo in moto da qualche settimana la sua macchina elettorale e non la risparmia. Nemmeno di fronte al rischio di una certa bulimia comunicativa. Così ieri pomeriggio, a distanza di una sola settimana dalla precedente, il 61enne imprenditore comasco ha di nuovo convocato i giornalisti. Stavolta per lanciare il suo tour tra i quartieri.

Una «fase di ascolto» che, dice lo stesso Traglio, serve a «raccogliere i suggerimenti dei cittadini». Ed è logicamente funzionale alla campagna per «le primarie», che l’imprenditore individua come «il mio prossimo obiettivo». Oltre agli appuntamenti nelle 10 circoscrizioni del capoluogo (le date sono nella scheda a fianco), Traglio ha ragionato di temi più strettamente politici e rilanciato alcune idee di programma. Sulla crisi del Pd si è detto «dispiaciuto» ma ha anche giudicato la possibile scissione come «forse inevitabile. Sono e resto attento al dibattito interno al Pd, che giudico l’unico partito capace in questi anni di innovare sul piano politico, ma il mio interesse prioritario è la città», ha aggiunto.

Più interessante la riflessione dedicata ai possibili assetti in una futura giunta. «Non ho avuto pressioni di alcun genere né ho stipulato accordi preventivi – ha detto Traglio – escludo anche di portare nell’esecutivo i candidati delle primarie come fatto automatico». Pure la conferma degli uscenti è tutta da discutere. L’imprenditore ha smentito poi di aver garantito all’architetto Daniela Gerosa un posto in giunta. «Ho incontrato l’assessore ma non le ho chiesto di far parte della squadra, né lei mi ha dato alcuna disponibilità. Anzi, mi è sembrata provata da questa lunga esperienza». D’altronde, tra i due sembrano esserci distanze notevoli anche su temi chiave, quale ad esempio l’accessibilità per le auto in convalle.

«Personalmente credo che sia sbagliato condurre una lotta strenua al parcheggio in città, servono un maggiore equilibrio e ricette innovative che offrano agli automobilisti alternative praticabili. Ad esempio, corsie preferenziali per le moto o l’uso di biciclette potenziate». Altre idee lanciate da Traglio sono state l’apertura in Ticosa di uno «spazio verde dedicato agli animali», sul modello di altre città europee e «il trasferimento di uffici pubblici nella cittadella sanitaria», immaginata come centro direzionale in grado di accogliere quegli sportelli verso i quali ogni giorno affluiscono molti utenti. «Ora devo vincere le primarie», ha ripetuto il 61enne imprenditore comasco. Il quale, correggendo in parte quanto detto nella prima conferenza stampa, ha ripetuto di voler «rispettare le regole» e di essere pronto «a firmare la carta dei valori» proposta dalla coalizione. Un’ultima battuta Traglio l’ha dedicata a Bruno Magatti, sin qui il più “ostile”tra gli esponenti della giunta alla sua candidatura . «Mi piacerebbe incontrarlo – ha detto – per conoscere meglio i problemi sociali della città».

Il tour di Maurizio Traglio nei quartieri di Como avrà 10 tappe: Camerlata-Rebbio (1 marzo); Como Centro (2 marzo); Como Borghi (7 marzo); Albate Sant’Antonio (8 marzo); Camnago-Garzola-Civiglio (9 marzo); Muggiò- Lora (13 marzo); Como Nord/Est (14 marzo): Ponte Chiasso-Monte Olimpino (16 marzo); Sagnino -Tavernola (21 marzo); Breccia Prestino (22 marzo).

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