Mauro della Porta Raffo: «Trump sta facendo quello che aveva promesso»

«L’insediamento di Donald Trump al numero 1600 di Pennsylvania Avenue ha come logica conseguenza l’applicazione del suo programma di governo. Non stupiamoci». Anzi, in futuro aspettiamoci, almeno sul fronte interno, lo stesso Trump battagliero e “antipolitico” visto in campagna elettorale.

Ne è convinto il giornalista e scrittore varesino Mauro Della Porta Raffo, molto noto anche nel Comasco, ed esegeta di cose americane molto quotato. Tanto che è stato ospite come di consueto di Bruno Vespa a Porta a porta nella “notte elettorale” dedicata alle presidenziali Usa vinte clamorosamente dal tycoon Trump. «Sul piano economico, all’Europa cialtrona che abbiamo oggi andrà senz’altro male, come l’arrivo dei dazi configura – prosegue Raffo – Impossibile uscire a schiena dritta dal confronto, e cioè facendo valere le nostre ragioni, con un’Europa impantanata come quella attuale. Non ci sono più i Giulio Andreotti o gli Amintore Fanfani di una volta».

Raffo, che prepara a breve un saggio sulle recenti elezioni americane di 3mila pagine, che pubblicherà sul suo sito Internet e anche in versione cartacea, sottolinea la «cialtroneria degli osservatori e degli analisti» di fronte alla coerenza di Trump: «Questo signore sta facendo quello che aveva promesso. Per una volta, un politico mantiene la parola data. Siamo tanto abituati al trasformismo che ci sembra impossibile». Ma attenzione agli errori di prospettiva: in futuro il programma di Trump sarà rispettato alla virgola. «Oggi molti si stracciano le vesti – dice Raffo – di fronte ai decreti esecutivi messi in atto da Trump per iniziare ad attuare il programma, dato che non può legiferare, in quanto tale potere è del Congresso Usa. Ma ci si dimentica di aggiungere che anche il congresso a guida repubblicana, e che lavora già dai primi di gennaio, si appresta a proporre leggi in coerenza assoluta con il programma di Trump, che ha 31 governatori Usa su 50. Lo stesso dovrebbe avvenire anche in politica estera, dove ovviamente gli scenari sono più complessi».

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